24.01.2023 – 12:10 – Ubicata nella centralissima piazza dedicata al poeta triestino Virgilio Giotti, la Sinagoga di Trieste è annoverata nella lista dei tre luoghi di culto ebraici più grandi in Europa assieme al Tempio di Budapest e al Tempio Maggiore di Roma. Con l’annessione di Trieste all’Italia nel 1918, quella del Capoluogo Giuliano costruita soli 6 anni prima, insieme alle sinagoghe di Roma, Genova e Livorno è diventata una delle quattro grandi sinagoghe costruite sul suolo italiano nel corso del ‘900. Prima dell’inaugurazione dell’edificio progettato dai noti architetti della Trieste asburgica quali Ruggero ed Arduino Berlam, la comunità ebraica triestina era solita a celebrare le loro attività religiose in quattro piccole sinagoghe situate nel ghetto ebraico nella zona di Riborgo. Maturato un ruolo sempre più importante nell’allora tessuto cittadino in virtù della consistente presenza ebraica a Trieste, la comunità decise di erigere un tempio di grandi dimensioni. Negli anni della seconda guerra mondiale, applicate le leggi razziali, nel 1938 il Regime Fascista ne impose la chiusura. Con l’occupaizone tedesca, il tempio fu trasformato in un deposito di libri ed opere d’arte trafugate dai nazisti. Tuttavia, gli arredi e gli oggetti religiosi in argento non furono mai toccati dagli invasori poichè minuziosamente nascosti all’interno di un vano dell’edificio.
Oggigiorno, ad esclusione delle giornate di festa e nei momenti delle cerimonie, la Sinagoga di Trieste può essere visitata assieme ad una guida (no visite autonome, ndr) con precise modalità ed orari. Domenica alle ore 10.00 e 11.30, lunedì alle ore 17.00, martedì alle ore 10.30, mercoledì alle ore 17.00, giovedì alle ore 16.00. Per accedere al tempio è necessario utilizzare un abbigliamento appropriato che prevede capo, addome e spalle coperti e pantaloni lunghi per uomini; ginocchia, addome e spalle coperte per donne. Per ulteriori informazioni costantemente aggiornate: http://www.triestebraica.it/it/culturaturismo/info-apertura-sinagoga


