21.01.2023 – 10.00 – Dare uno spazio dignitoso a Marco Cavallo. È questo il significato della mozione presentata ieri da Riccardo Laterza (At) nel corso dei lavori della quinta commissione comunale. Il “cavallo azzurro” in vetroresina e simbolo della riforma basagliana, dallo scorso ottobre è orfano di una dimora stabile, dopo che il sindaco di Muggia Paolo Polidori aveva deciso di “sfrattare” dai magazzini comunali l’opera realizzata nel 1973 negli spazi dell’ex manicomio di San Giovanni.
“Per il significativo valore artistico e di patrimonio intangibile dell’opera – così Riccardo Laterza – urge trovare una soluzione per la custodia dell’opera, ancor più in vista del 50esimo anniversario dalla sua realizzazione”. Di proprietà dell’azienda sanitaria locale che l’ha data in gestione all’associazione “Franco Basaglia” il cavallo azzurro è solito essere ospitato in giro per l’Italia in occasione di iniziativa culturali o di conferenze a tema.
D’accordo sull’importanza della funzione svolta dall’opera si è detta la presidente della commissione, Manuela Declich, mentre l’assessore alla cultura Giorgio Rossi si è detto favorevole a trovare una collocazione per il manufatto. Importante, però, a detta del rappresentante della giunta, è capire dove inserirla e se l’installazione sarà fissa o itinerante. “Queste due varianti – ha aggiunto Rossi – cambiano completamente lo scenario per il futuro di Marco Cavallo”. A questi dubbi ha risposto lo stesso Riccardo Laterza che ha ricordato come “il luogo per la sua collocazione dovrebbe essere stabile ma non definitivo, in modo da consentire alla statua di continuare ad andare in giro per l’Italia quando richiesta”.
Angela Brandi (Fi) ha sottolineato come dall’associazione “Franco Basaglia” non sia giunta finora una richiesta formale per una ricollocazione, “forse perché non ritengono il Comune di Trieste l’interlocutore principale”. A questo punto la commissione è stata aggiornata a nuova data alla presenza di Asugi e del gestore.
g.p.


