05.01.2023 – Tra i fenomeni più interessanti della natura, vi è sicuramente quello dei lunghi spostamenti che, ogni anno, nel cambio di stagione, alcune specie animali compiono da un punto all’altro della terra, in cerca di condizioni più miti per trascorrere i mesi invernali. Naturalmente, gli animali che maggiormente sono interessati da questo fenomeno sono gli uccelli e, tra questi, quelli forse più famosi, al punto da essere diventati anche protagonisti di un modo di dire legato, appunto, alla loro migrazione, sono le rondini.
La migrazione è legata al clima
In Europa, secondo alcune ricerche, ne vivono tra i 16 milioni e i 38 milioni di coppie nidificanti. L’habitat che preferiscono sono le pareti rocciose, cercando cavità ove nidificare, o le pareti d’argilla. O, ancora, punti prossimi all’ingresso delle caverne e punti situati sotto i rami degli alberi. In generale, la migrazione delle rondini è legata al clima, come possiamo constatare alzando gli occhi al cielo nei mesi di settembre (o, comunque, quelli in cui il clima comincia ad assumere carattere autunnale) e, al loro ritorno, intorno ad aprile o maggio (ma, anche in questo caso, ovviamente, dipende dal clima).
Un lungo viaggio a bassa quota
La migrazione delle rondini, dall’Europa, le porta ad arrivare fino a sotto l’equatore, precisamente nell’Africa meridionale. E il viaggio per arrivarci è decisamente lungo, visto che richiede almeno un paio di mesi di volo. Il fatto che possiamo facilmente ammirarle durante i loro viaggi dipende dal fatto che esse volano a quote piuttosto basse, molto vicine al suolo, spesso – quando sorvolano il mare – quasi “sfiorando” la cresta delle onde. Per volare, le rondini preferiscono le ore in cui il sole è a bassa quota.
Le rondini partono “leggere”
Per le rondini, la migrazione può anche, in alcuni casi, rivelarsi pericolosa. Infatti, spesso, prima del viaggio non si nutrono molto, in modo da non essere appesantite durante il lungo viaggio. Generalmente, infatti, riescono a trovare di che cibarsi lungo il tragitto, ma non sempre questo accade e questo significa che talvolta le rondini possono anche rischiare di arrivare allo stremo delle energie durante il volo.
10mila km in volo
Il viaggio che le rondini compiono durante la loro migrazione è infatti piuttosto lungo e le porta ad attraversare i cieli per circa 10mila-11mila chilometri. E a sorvolare anche zone le cui caratteristiche rendono difficile la vita, come il Sahara. Precisamente, le rondini che vivono in Italia, quando partono per l’inverno, percorrono una rotta che le vede attraversare la Francia occidentale e i Pirenei, quindi la Spagna orientale. Dopodiché, attraversato lo stretto di Gibilterra, raggiungono il Marocco.
In Africa, le rondini possono scegliere rotte diverse
Da qui, il viaggio di migrazione delle rondini può seguire rotte diverse. Alcune, infatti, attraversano il Sahara, volando verso il meridione e attraversando ancora Algeria, Nigeria e Ciad e, infine, attraversato l’equatore, raggiungendo il Congo. Altre, invece, per non dover passare dal deserto scelgono di volare lungo la costa africana, allungando il viaggio di circa un migliaio di chilometri. Altre ancora (ma dipende dalla zona dell’Europa in cui vivono), invece, preferiscono attraversare la valle del Nilo e per loro il viaggio si allunga di parecchio, perché giungono a destinazione intorno a Natale. Durante il volo, le rondini possono raggiungere velocità fino a 322km al giorno, volando in media a 32,2km orari. Dopo qualche mese, le rondini intraprendono il loro viaggio di ritorno per venire a trascorrere la primavera nell’emisfero boreale.
[E.R.]


