29.01.2023 – Dopo una settimana di gare e di eventi collegati, la giornata di ieri (sabato 28 gennaio) ha visto giungere al termine l’edizione 2023 dello European youth olympic festival (Eyof2023), il Festival olimpico della gioventù europea ospitato quest’anno, per la sedicesima edizione invernale, dal Friuli Venezia Giulia, che per la prima volta ha ospitato l’evento (nel 2005, a Lignano Sabbiadoro, si era invece svolta l’edizione estiva, mentre l’unica altra edizione italiana invernale risaliva al 1993, all’esordio della manifestazione invernale, quando a ospitarlo fu Aosta). Eyof2023, per l’Italia, è stata a tutti gli effetti un’edizione da record.
Bini fa i complimenti agli azzurrini e ricorda il lavoro di squadra per l’organizzazione
Lo ha sottolineato anche l’assessore regionale alle attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, che con un post su Facebook ha fatto i “Complimenti agli azzurrini che proprio nell’edizione di casa hanno fatto il record di medaglie: ben 21!”. Bini ha quindi voluto ringraziare chi si è speso per organizzare un evento di tale portata, che ha dato lustro all’intera regione. Ma l’assessore ha anche voluto sottolineare come, dietro ai record di Eyof2023, ci sia stata tanta programmazione e ci sia stato tanto impegno da parte di tutti: “La Regione ha lavorato per mettere a terra nuove infrastrutture. Un sistema che ha vinto perché ha saputo fare squadra, assieme al Comitato olimpico europeo, al Coni e soprattutto ai tanti volontari, che vanno ringraziati”.
La dedica di Fedriga e Riccardi a Cainero
“È stata una festa dei giovani, che ha messo in luce sul palcoscenico internazionale le capacità dei nostri atleti, ma anche tutti i valori che lo sport rappresenta” ha detto, nel suo discorso di chiusura, Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia. Che poi ha voluto fare una dedica speciale: “Vorrei dedicare Eyof2023 a Enzo Cainero, che proprio nella giornata conclusiva dei Giochi invernali ci ha lasciati. Penso si meriti che gli dedichiamo questo evento per quello che ha rappresentato per lo sport e l’economia della nostra regione: la grande passione che ha sempre dimostrato per il nostro territorio vale la profonda riconoscenza che la comunità regionale gli deve in questo momento” ha detto Fedriga chiudendo Eyof2023. Il successo da record di Eyof2023 è stato sottolineato nel suo discorso anche da un’altra autorità, il vicegovernatore della regione Riccardo Riccardi, che, come il presidente, ha ricordato anche Cainero: “Sicuramente una manifestazione di successo, abbiamo bissato il risultato di altri eventi: in questa giornata difficile è doveroso ricordare chi ha contribuito a creare le condizioni di questo successo con il suo lavoro: Enzo Cainero ci mancherà”.
1300 partecipanti tra Fvg, Slovenia e Austria
Come detto, Eyof2023 è stato un evento da record per tanti motivi. A partire dalla partecipazione: sono stati infatti oltre 1300 gli atleti della categoria juniores (quindi di età compresa tra i 14 e i 18 anni) che si sono sfidati nelle 12 sedi di gara allestite in tutta la regione e nelle altre due sedi tra Austria e Slovenia nella settimana tra lo scorso sabato 21 gennaio, quando Eyof2023 è stato inaugurato a Trieste, e ieri, con la cerimonia di chiusura alla Fiera di Udine e il passaggio della bandiera dei Comitati Olimpici europei ai rappresentanti di Borjomi e Bakuriani, città georgiane che ospiteranno l’edizione 2025 di Eyof.
Per gli azzurri record di medaglie
Eyof2023 ha segnato il record di medaglie ottenute dall’Italia nella storia della manifestazione. Infatti, i 109 atleti azzurrini sono stati in grado di portare a casa ben 21 medaglie, una in più dell’edizione precedente, raccogliendo ben 6 ori, 8 argenti e 7 bronzi. Gli azzurri, che presentavano giovanissimi atleti in tutte le 12 discipline, sono la nazione che ha portato a casa più medaglie in questa edizione e nel medagliere si piazzano al secondo posto, dietro la Francia, soltanto perché i transalpini hanno raccolto un oro in più. L’ultima medaglia azzurra arriva dal biathlon, dalla staffetta mista 4x6km, in cui gli azzurri hanno portato a casa un bronzo piazzandosi alle spalle della Francia e della Germania. La chiusura di un cerchio, per gli azzurri, aperto dall’oro di Matli nella 10km di sci di fondo e proseguito con altri importanti successi, tra cui l’argento della friulana Pinzan nella Combinata nordica. E ancora: gli ori di Righi nel gigante di sci e di Canovi nell’individuale e nella sprint e capace anche di portare a casa un bronzo nella staffetta mista di sci alpinismo. Proprio Righi e Canovi sono stati i due portabandiera azzurri nella cerimonia di chiusura.
[E.R.]


