Parco della Rimembranza, nasce “Parleranno le pietre” per la salvaguardia

05.12.2022 – 10.35 – “Non per custodire le ceneri ma per alimentare la fiamma”. È con questo aforisma di Gustav Mahler che si è presentata presso la sede dell’Irci di via Torino la neonata associazione “Parleranno le pietre” il cui scopo è quello di salvaguardare le lapidi presenti nel parco della rimembranza sul colle  di San Giusto.
“Gli obiettivi che ci prefiggiamo sono da un lato culturale e dall’altro storico – così il generale di cavalleria Lucio Rossi Beresca, tra i fondatori dell’associazione -: vogliamo perciò essere uno stimolo per riportare l’attenzione sulla memoria di quest’importante area presente nel cuore della città e su ciò che significa il parco della rimembranza”. Fra i primi compiti “pratici” che si prefigge la nuova associazione, la possibilità di mettere un servizio di guardiania o una telecamera ai varchi del parco, per evitare che lo stesso venga deturpato. Seguito dal ripristino delle lapidi danneggiate o scolorite dal tempo, “con la speranza di rimetterlo a nuovo entro il 24 maggio 2026 – ha ricordato Beresca – in tempo per celebrare degnamente i cent’anni dalla sua inaugurazione”.

L’associazione “Parleranno le pietre” nasce dall’incontro di pochi amici appassionati del tema e cita, con questo nome, un passo del Vangelo secondo Luca. “Non vogliamo stravolgere nulla – ha aggiunto Ignazio Vania – ma solamente recuperare la memoria delle persone che hanno combattuto e che sono morte per far sì che la nostra Trieste fosse italiana”. Alla presentazione ha portato il suo saluto anche l’assessore regionale all’ambiente Fabio Scoccimarro. “Questa non è un’operazione di lotta politica – queste le sue parole – ma un’importante opera culturale”. Presente anche il neo senatore Roberto Menia che ha sottolineato come “un’associazione come questa non fosse solo doverosa ma necessaria”. Infine è giunto il plauso all’iniziativa dal direttore dell’Irci Piero Delbello, che ha ricordato come «sulle pietre del Parco della Rimembranza ci sono i nomi dei caduti di tutta la Venezia Giulia”.

[g.p]

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