29.12.2022 – 09.02 – È stato siglato ieri, mercoledì 28 dicembre, un nuovo accordo di collaborazione tra il Comune di Trieste e il Consorzio di Sviluppo Economico Locale dell’Area Giuliana (Coselag).
Meglio conosciuto un tempo come Ente Zona Industriale di Trieste (Ezit), il Coselag gestisce il Punto Franco Industriale con la Regione Friuli Venezia Giulia, funzionando come attrattore per imprese e investimenti, oltre a fornire servizi alle storiche industrie nel retroterra portuale. La sinergia in tal senso col Porto Nuovo è assoluta.
L’accordo prevede, come obiettivo finale, di ‘decarbonizzare‘ completamente le industrie nel Coselag attraverso opere di efficientamento energetico, onde ridurre gli sprechi e di sostenibilità ambientale, specie per i nuovi impianti. L’operazione consentirà inoltre di essere maggiormente competitivi sul territorio italiano e sul mercato europeo.
La prima fase consisterà nel raccogliere i dati sulle singole imprese presenti, onde avere una ‘fotografia’ precisa dei consumi energetici. Come e quando le industrie del Coselag consumano energia; quanto inquinano; e quanta energia, a propria volta, forniscono al settore. Successivamente si valuterà come rendere autonome le imprese del Coselag e con quali fonti energetiche (es. pannelli solari) procedere; con l’obiettivo finale di avere una zona industriale che non solo sia sostenibile, ma che produca attivamente energia.
Il progetto è stato presentato alla presenza del Vicesindaco e Assessore alle Politiche Economiche, Serena Tonel, della Vicepresidente del Coselag, Sandra Primiceri, del Segretario Generale della Fondazione CRTrieste, Paolo Santangelo e del professor Romeo Danielis del Centro Interdipartimentale ‘Giacomo Ciamician’ dell’Università degli Studi di Trieste. Sono intervenuti in collegamento video il Presidente del Coselag, Zeno D’Agostino e il Presidente della Fondazione CRTrieste, Massimo Paniccia.
Il progetto è stato finanziato dal Comune di Trieste con un impegno di spesa di 50mila euro e sostenuto dalla Fondazione CRTrieste con 120mila euro di contributo.
Il Presidente del Coselag, Zeno D’Agostino ha evidenziato come sia “fondamentale in questo senso l’incrocio tra le competenze tecnico-scientifiche del mondo accademico e l’esperienza degli operatori del settore economico e produttivo.
Siamo certi che a questi primi passi, che hanno bisogno di un sostengo importante da parte delle istituzioni, seguirà la capacità di fare squadra da parte delle imprese attive all’interno della zona industriale: qualche passaggio in questo senso è già stato attivato e ritengo quindi – ha concluso – che siamo sulla strada buona”.
[z.s.]



