10.11.2022 – 07:00 – Gli appassionati di rugby sono stati sicuramente tra i primi a conoscere l’iniziativa Movember, grazie ai campioni ovali dell’Emisfero australe. Il movember nasce proprio in Australia dall’unione tra le paroli inglesi baffi (moustache) e novembre (november), con lo scopo di sensibililizzare il mondo maschile all’informazione e prevenzione riguardo il tumore alla prostata e testicoli. Novembre è forse uno dei mesi più importanti per il rugby internazionale, dove le nazionali dell’emisfero sud incontrano quelle del vecchio continente. I mitici All Blacks, Wallabies, Springboks e Pumas solo per citarne alcune, sfidano le squadre del Sei Nazioni in partite epiche, con in palio punti per il ranking mondiale ma soprattutto per l’egemonia della propria scuola rugbistica. Ed è proprio nel periodo di queste sfide internazioni autunnali che si notano per la prima volta i primi rugbisti a sostegno del Movember. A metà degli anni 2000 infatti, tanti campioni autraliani e neozelandesi si presentavano in campo con dei baffi abbastanza vistosi. Pian piano si è diffuso anche nelle altre nazionali principali, portando i tifosi di tutto il mondo a chiedersi il motivo di questa “moda”. Da quasi 20 anni ormai tutto il mondo della palla ovale, dalle grandi nazionali fino ai piccoli club locali, continuano con la tradizione del baffo autunnale e relative attività di fund raising. Anche a Trieste da oltre dieci anni i giocatori del Venjulia Rugby Trieste si fanno crescere i baffi nel mese di novembre, ma soprattutto organizzano sia eventi informativi con esperti locali di malattie oncologiche per approfondire il tema dal punto di vista medico sia numerose raccolte fondi per fondazioni benefiche.
A cura di: Francesco Iachelini.


