21.10.2022 – 11:00 – La Guardia di Finanza di Trieste, nell’ambito dei consueti controlli di retrovalico, ha sequestrato un ingente quantitativo di pellet di legno introdotto nel territorio dello Stato in violazione delle norme che ne regolano la commercializzazione. I militari della Compagnia di Muggia hanno infatti intercettato tre diverse spedizioni di pellet legnoso, partite dall’Est europeo e destinate al mercato italiano. Gli accertamenti svolti al fine di verificarne la genuinità, l’origine e la provenienza, hanno permesso di acclarare, in due occasioni, la mancanza, sulla grafica dei singoli sacchetti di plastica, di alcune delle indicazioni minime che il legislatore ha previsto per la commercializzazione del prodotto nell’ambito della Comunità Europea. Si tratta di tutta una serie di obblighi informativi previsti per la presentazione dei prodotti al consumatore che devono essere tenuti in debita considerazione anche per la vendita del pellet; invece, talvolta, al fine di impedire la tracciabilità del prodotto, vengono omesse sulla confezione persino le informazioni minime richieste dalla legge. Ciò ha portato al sequestro amministrativo delle due partite di pellet, per un totale di 45.000 kg, già imbustati in 3.000 sacchetti pronti per la vendita all’ingrosso e al dettaglio. Nel terzo caso, invece, è stato accertato un indebito utilizzo del marchio di certificazione ENplus, un marchio internazionale registrato e molto diffuso a livello europeo a garanzia della qualità dell’intera filiera, dalla fase di produzione fino a quella della sua consegna al cliente.


