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domenica, 25 Settembre 2022

L’OGS di Trieste immagina il mar Mediterraneo del futuro: acido e morto

16.09.2022 – 07.01 – Il mar Mediterraneo e, per correlato il mar Adriatico, mantiene un’elevata sensibilità ai cambiamenti ambientali: naturale pertanto il suo studio in relazione al climate change, onde analizzare quali saranno le conseguenze sul mare dell’immissione di CO2 nell’atmosfera. Una tematica centrale, considerando come proprio la decarbonizzazione rimanga l’obiettivo del Green Deal europeo. Un nuovo studio condotto dal locale Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS con la collaborazione della Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici – CMCC analizza le conseguenze di una crescita di CO2 nell’atmosfera per il mar Mediterraneo sino al 2100. Sono stati utilizzati due modelli di riferimento, rispettivamente fino a 1200 ppm (parti per milione) a fine secolo e invece, ammettendo che la transizione verde funzioni, una stabilizzazione a circa 500 ppm, con un taglio delle emissioni.
Il mar Mediterraneo, in entrambi gli scenari, diventerà molto più acido, con un impoverimento di ossigeno, di sostanze nutrienti e di microrganismi planctonici alla base delle catene alimentari. Un mare morto? Sì e no. Il secondo scenario infatti prevede che lentamente il mare inizi a migliorare intorno al 2050, riassestandosi nei decenni ai valori che aveva a inizio duemila. In altre parole: una lenta guarigione.

“La nostra ricerca valuta l’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini mediterranei tra la metà e la fine del 21° secolo utilizzando proiezioni ad alta risoluzione dello stato fisico e biogeochimico del bacino” racconta Marco Reale, coautore dell’articolo, recentemente pubblicato su Biogeoscience.
“Il Mar Mediterraneo è stato identificato da diversi studi come un hotspot del cambiamento climatico, cioè un’area dove gli effetti dei cambiamenti del clima globale avranno un impatto particolarmente rilevante. Simulazioni climatiche già effettuate in diversi studi hanno previsto un riscaldamento globale delle masse d’acqua e significative variazioni della circolazione del bacino. Noi ci siamo chiesti come risponderanno gli ecosistemi marini e abbiamo cercato di dare una risposta a questo quesito attraverso delle simulazioni numeriche”.

Il gruppo di ricerca ha analizzato la risposta degli ecosistemi marini del Mediterraneo a due diversi scenari di emissione di CO2.
“Le emissioni di gas serra legate attività antropiche nei diversi scenari futuri hanno una chiara tendenza a scala globale. Questa tendenza, però, non si trasferisce in maniera diretta a livello regionale e locale. I processi fisici ed ecologici del mare possono esserne influenzati sia positivamente che negativamente. Per individuare, analizzare e comprendere i possibili impatti del cambiamento climatico nelle diverse regioni marine del Mar Mediterraneo, quindi, è molto importante avere poter impiegare modelli matematici ad alta risoluzione come quelli che sono stati applicati in questo studio” sottolinea Tomas Lovato del CMCC, coautore dello studio.

“Le due simulazioni climatiche confermano ed espandono i risultati già prodotti negli anni scorsi dal gruppo di modellistica dei sistemi marini di OGS, e prospettano un Mediterraneo che diventerà più caldo e caratterizzato da un calo generale del contenuto di nutrienti e ossigeno negli strati superficiali e intermedi del bacino. Inoltre, a causa dell’assorbimento di CO2 dall’atmosfera, la colonna d’acqua diventerà più acida, in linea con le proiezioni su scala globale”.
“I cambiamenti previsti – continua Marco Reale – saranno più intensi nello scenario di emissione peggiore e nella parte orientale del bacino, meno influenzata dagli scambi d’acqua allo stretto di Gibilterra. Nello scenario più ottimistico, alcune variabili dell’ecosistema marino mostreranno invece una tendenza per la seconda metà del secolo a recuperare lo stato che avevano all’inizio del 21° secolo”.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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