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giovedì, 6 Ottobre 2022

‘Dopo la Grande Guerra. Una nuova Europa’, a Trieste la mostra a cielo aperto

16.09.2022 – 09.03 – Una mostra dedicata ai nuovi equilibri e ai nuovi confini generati in Europa dopo la prima guerra mondiale. Questa è “Dopo la Grande Guerra. Una nuova Europa 1918 – 1923” presentata ieri al Circolo della Stampa e che sarà visitabile da oggi e fino all’11 ottobre in largo Pamphili, nel cuore della città.
La prestigiosa esposizione, promossa da Erns (European Network Remembrance and Solidarity) tratta del periodo successivo alla fine della prima guerra mondiale, della Conferenza di Parigi e la sua complessa eredità: regioni e città contese, confini in bilico, equilibri precari che hanno portato vent’anni dopo al secondo conflitto mondiale. Il focus della mostra è puntato con particolare attenzione alla storia dell’Europa centro-orientale, sui tumultuosi anni che hanno fatto seguito alla Grande Guerra, anticipando l’incalzare del secondo conflitto mondiale.
“La mostra è in viaggio itinerante dal 2018 – spiega il curatore della mostra Bartosz Dziewanowski- Stefanczyk – e anno dopo anno ci imbattiamo in molte analogie fra le sfide che le persone stavano affrontando nel 1918 e il tempo di oggi: problemi con la democrazia, di crisi pandemica ed economica e, dal febbraio di quest’anno, la guerra per l’indipendenza in Ucraina, un Paese che è nuovamente costretto a combattere per la sua libertà, contro la Russia, come accadeva più di cento anni fa”. La mostra a cielo aperto sarà visitabile ogni giorno dalle prime ore del mattino alle 22. L’inaugurazione ufficiale è fissata per giovedì 22 settembre, alle 18, alla presenza di Antoni Zakrzewski, rappresentante Enrs. “La mostra non poteva non arrivare anche a Trieste – queste le parole del presidente del circolo della stampa Luciano Santin -, città di frontiera, contesa per tutto il ‘900, subendo spinte esogene che ne hanno fatto la città da redimere, la testa di ponte per l’espansione dell’Italia a est, il terminal della cortina di ferro e il ‘flashpoint of Europe”. Fra i co-organizzatori dell’esposizione anche il Comune di Trieste. “Si tratta di una mostra unica in Italia – così l’assessore alla cultura Giorgio Rossi – e quale città più di Trieste e i suoi abitanti possono capire la grandezza di questi avvenimenti. Poter testimoniare le tragedie del passato servono per far riflettere alle generazioni di oggi il significato della guerra e di quanto sia importante poter vivere in pace”.

g.p.

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