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giovedì, 6 Ottobre 2022

Commemorazione D’Acquisto, Zanin ricorda “sacrificio che deve farci riflettere”

23.09.2022 – 18..00 – Sono già passati 79 anni, eppure il sacrificio di Salvo D’Acquisto continua a parlare alle nostre coscienze. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale a margine della cerimonia di oggi a Udine, dove su iniziativ dell’Associazione nazionale carabinieri è stata deposta una corona d’alloro per ricordare l’eroica scelta del vicebrigadiere dell’Arma.

Per evitare una tragica ingiustizia – il rastrellamento di ventidue civili innocenti deciso dalle Forze armate tedesche come rappresaglia per un’esplosione fortuita del giorno precedente che aveva provocato la morte di due paracadutisti teutonici – il 23 settembre del 1943 il giovane militare napoletano si autoaccusò dello scoppio ottenendo in cambio la liberazione degli abitanti di Palidoro, il paese del Lazio nel quale prestava servizio. Un gesto che gli costò la vita e per il quale venne poi insignito della medaglia d’oro al valor militare.

La storia di Salvo D’Acquisto ci indica – ha osservato ancora la massima carica dell’Assemblea legislativa regionale – il valore del sacrificio per il bene comune. In una situazione drammatica, di fronte alla prospettiva concreta della barbara uccisione di paesani scelti a caso, tra i quali anche due ragazzini, il carabiniere decise di consegnare la sua vita, il massimo sacrificio possibile, per consentire ad altri di continuare a vivere.

È una scelta che può sembrare impensabile nel tempo che stiamo vivendo, in una società piena di egoismi, dove l’individualismo e la ricerca del benessere per se stessi sono diventati per molti l’unico possibile codice di comportamento. Ma proprio per questo la storia del carabiniere deve farci riflettere sul valore e sul senso della vita, nostra e degli altri, ha concluso il presidente.

Alla cerimonia erano presenti il prefetto di Udine, Massimo Marchesiello, i generali dei Carabinieri Francesco Atzeni, comandante della Legione Fvg, Luigi Federici e Michele Ladislao, ispettore generale dell’Anc, assieme al vicesindaco di Udine e ai labari di numerose associazioni combattentistiche e d’Arma. Dopo l’omaggio al cippo che ricorda l’eroe, nella strada che porta il suo nome, è stata celebrata una messa nella vicina chiesa del Buon Pastore.
[c.s.]

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