Carso, quale futuro? Il piano della Slovenia per il rimboschimento

16.09.2022 – 09.49 – La devastazione avvenuta nel Carso triestino coi continui incendi tra luglio e agosto ha acceso il dibattito su come riforestare il Carso e su quali soluzioni adottare per il recupero dell’area. Si tratta di una problematica non indifferente, perchè le continue piogge delle ultime settimane stanno erodendo il terreno del Carso trascinando via terra fertile e rischiando di causare smottamenti. Senza più radici a trattenere quel (poco) terreno presente nel Carso, le piogge hanno effetti ancor più distruttivi.
La Slovenia, come riportato anche dal Piccolo, si sta muovendo per la riforestazione. Il primo passo consisterà nel censimento approssimativo degli alberi sopravvissuti al rogo, onde privilegiare le specie autoctone. Non verranno più ripiantati i pini neri che d’altronde la stessa Austria aveva inteso come un mezzo, non un fine per rimboscare il terreno carsico. Il rimboschimento avverrà tramite palline di semi da condurre diversamente a seconda dell’area: dalle doline, alle zone pianeggianti, alle aree dove il fuoco non ha distrutto i tronchi degli alberi sopravvissuti.
C’è una discussione in corso se sia il caso di riforestare subito in via temporanea con alcune piante per assicurarsi che la zona rimanga integra: un equivalente botanico d’un cerotto su una ferita. Pianticelle, cereali e arbusti per creare una prima base tale da resistere a vento e pioggia.
Considerando come il Carso sia una zona transfrontaliera che attraversa FVG e Slovenia, è lecito domandare se il piano sia stato condiviso con le autorità italiane o se queste, a loro volta, abbiano chiesto di collaborare; avrebbe infatti senso coordinare gli sforzi onde evitare che la riforestazione proceda diversamente a seconda dell’area.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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