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giovedì, 1 Dicembre 2022

Ambiente, via all’esame delle proposte su FvGreen

15.09.2022 – 19.00 – Il Comitato ristretto della IV Commissione consiliare ha avviato il monitoraggio del disegno di legge 163 FvGreen e dei progetti di legge abbinati e sarà nuovamente convocato nel mese di ottobre (subito dopo aver archiviato i due appuntamenti dell’Aula già calendarizzati) per procedere a ulteriori approfondimenti sulla base delle tematiche e delle istanze depositate, operando sulla base delle proposte concrete.

La decisione è stata presa al termine della seduta archiviata a Trieste nell’emiciclo di piazza Oberdan dove, oltreché sul ddl 163, l’attenzione era fissata anche sulle pdl 7 Norme per la progettazione di città verdi, sane e resilienti ai cambiamenti climatici e 114 Disposizioni per la valutazione di sostenibilità delle politiche pubbliche (entrambe pervenute dal Gruppo M5S), nonché sulla 77 Disposizioni per la promozione di iniziative e azioni positive volte alla limitazione di emissioni di CO2 da fonti fossili e al riscaldamento globale antropogenico (presentata da un esponente del Gruppo Misto). Nella stessa occasione, è stato annunciato anche un emendamento aggiuntivo di ispirazione leghista sul tema delle Comunità energetiche regionali.

I lavori, per i quali inizialmente l’Opposizione aveva chiesto un aggiornamento a causa dell’assenza di alcuni colleghi di maggioranza, hanno potuto comunque proseguire in considerazione del raggiungimento del numero legale. Alla volontà di procedere nel confronto, al fine di pervenire comunque a una condivisione il più unitaria possibile attraverso un dibattito collaborativo (come auspicato a più riprese da parte della Presidenza del Comitato), hanno comunque fatto eco le forti perplessità da parte dei rappresentati della Minoranza.

Gli esponenti pentastellati, oltre ad alcune lamentele strettamente operative, hanno evidenziato la necessità di operare con concretezza proprio in sede di Comitato, toccando anche temi finanziari e sottolineando alcune carenze della norma (e che, proprio per tali motivi, a loro dire dovrebbe cambiare titolo) in prospettiva dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile e i suoi 17 obiettivi.

Parte del Gruppo Misto (dal quale il testo di FvGreen viene considerato ambizioso, ma privo di obiettivi intermedi, elementi quantitativi, cifre e date precise, rimanendo perciò solo un auspicio), Patto per l’Autonomia e Cittadini si sono altresì detti disponibili alla collaborazione,  rimarcando però dubbi metodologici e un certo disinteresse tematico da parte delle controparti, definito esplicitamente un fatto politico. Dal fronte dem è stato invece sottolineato un ritardo operativo, aggravato dalla crisi energetica esplosa più di recente, da colmare in fretta, anche stimando la reale efficacia delle azioni.

L’assessore regionale a Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, intervenuto a più riprese, ha premesso di essersi già confrontato con gli estensori dei pdl e che il modus operandi della legge è stato quello di coinvolgere tutte le Direzioni, benché la parte finanziaria riguardi soprattutto quella di sua competenza e quella alle Infrastrutture. Ha quindi ricordato la presenza di visioni assai diverse che, pur ritenendosi ottimista, preannuncerebbero comunque alcune difficoltà nel pervenire a un testo condiviso, benché svariate proposte vadano comunque considerate recepibili. Tutto è migliorabile e perfettibile, ha concluso, aprendosi al dibattito in prospettiva della convocazione del prossimo Comitato ristretto.

Le opposizioni, a margine della seduta, hanno quindi denunciato la scarsa presenza della maggioranza, ascrivendola a scarso interesse da parte della stessa per le tematiche ambientali. “Il Comitato è iniziato con quasi tre quarti d’ora di ritardo e alcuni gruppi di maggioranza hanno delegato il Presidente non presentandosi. Ben altro avrebbe dovuto essere l’atteggiamento su un tema cruciale per il futuro.” è stato il commento di Open Sinistra. Il MoVimento 5 Stelle ritiene che “il testo presentato dall’assessore non fa altro che riprendere strategie già esistenti a livello nazionale, prevedendo qualche contributo qua e là”. Il Partito Democratico ha definito senza mezzi termini “imbarazzante il comportamento del centrodestra”, che, a dire dei dem, “al momento dei fatti diserta il comitato istituito per definire le risposte da mettere in campo al fine di traguardare la transizione ecologica”. Il Patto per l’Autonomia ha ravvisato “disinteresse dei gruppi di maggioranza, che in buona parte hanno disertato l’incontro, e nella confusione di un percorso che non si sa bene dove andrà a parare”.
[E.R.]

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