22.08.2022 – 09.52 – A fronte dei costi crescenti per l’agricoltura (energetici, idrici, materiali), la Slovenia ha scelto di fornire un sussidio per aiutare gli agricoltori, specie per i prezzi di carburanti e gas. Si calcola che 43mila fattorie saranno eleggibili per un totale di 15 milioni di fondi, come annunciato dal governo lo scorso venerdì sera.
La manovra, adottata quale soluzione per arginare i costi degli alimenti, mira ad abbassare i costi di produzione per l’agricoltura slovena. A questo proposito occorre ricordare che Lubiana si era già attivata, un mese addietro, per acquistare sufficiente grano per far fronte a un’eventuale emergenza alimentare, sebbene tra qualche polemica.
La guerra in Ucraina ha avuto conseguenze pesanti anche per il settore agricolo: carburanti per trattori e macchinari, certo; ma senza dimenticare il prezzo dei fertilizzanti, anch’esso alle stelle.
I dati raccolti dimostrano che il costo per ettaro per la produzione di grano è cresciuto in Slovenia dai 578 euro del 2021 a 937, quasi raddoppiando. Simili picchi erano stati accertati anche per altre colture, maggiormente specializzate. Simili sfide stanno venendo affrontate anche dagli agricoltori italiani, Friuli Venezia Giulia compreso; ma non sono state varate misure nazionali come nel caso sloveno, sebbene la siccità sia stata combattuta con diverse misure regionali. Una situazione analoga ai prezzi crescenti di gas ed elettricità, per i quali la Slovenia ha posto un tetto già qualche settimana addietro.
[z.s.]


