27.08.2022 – 09.00 – La Giunta del Friuli Venezia Giulia ha approvato il Piano regionale della mobilità ciclistica volto a definire le progettazioni dei piani ciclabili nell’intera macro area, coordinando e connettendo i piani ciclabili comunali. Uno strumento unico nel suo genere; il FVG è il primo a proporre un unico Piano per l’intera regione. Si discute, a livello regionale, di nove ciclovie da realizzare: l’Alpe Adria (FVG 1), quella del mare Adriatico (FVG 2), la pedemontana (FVG 3), quelle delle Pianure (FVG 4), dell’Isonzo (FVG 5), del Tagliamento (FVG 6), del Friuli (FVG 7), della Carnia (FVG 8) e delle Acque (FVG 9).
Alcune di queste sono già state realizzate (Alpe Adria); altre sono in corso di realizzazione (mare Adriatico). Quest’ultima ciclovia è particolarmente interessante per il capoluogo giuliano, considerando come miri a connettere Trieste a Venezia, integrando anche mezzi di trasporto via mare. Per completare la realizzazione dei percorsi già progettati della rete ciclabile sono già stati destinati 18 milioni di euro a valere su fondi comunitari del Por-Fesr, mentre ulteriori 28 milioni, tra fondi ministeriali e del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sono destinati all’ultimazione della ciclovia FVG2.
Il discorso sulle ciclovie non è nuovo; ancora a giugno 2021 veniva siglata un’intesa tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia per la realizzazione. A seguito dei primi lockdown e del tentativo del Green New Deal tra 2020 e 2021 le biciclette avevano conosciuto un rinascimento, con la progettazione di nuove piste e nuovi tracciati. Un entusiasmo successivamente ridimensionatosi, ma che rimane importante, specie considerando il prezzo crescente degli idrocarburi, con notevoli somiglianze al boom della bicicletta durante i difficili anni Settanta.



