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lunedì, 3 Ottobre 2022

FVG, il “Virus del Nilo” di nuovo in Regione. Acclarato un caso nel pordenonese

07.08.2022 – 09:10 – Il Virus del Nilo è ormai una vera e propria realtà anche in Friuli Venezia Giulia. Dopo il caso acclarato nel settembre del 2019 in alcuni esemplari di zanzara catturati nell’area di Pasian di Prato, in Provincia di Pordenone, nelle scorse ore un altro caso sembrerebbe essere  stato identificato, nuovamente nel pordenonese, alla Destra Tagliamento, in seguito ad un primo screening eseguito sulla sacca di sangue di un donatore il quale tuttavia non presenta al momento nessun sintomo. A consentire l’individuazione del virus è stato proprio il fatto che in tutti i centri immunotrasfusionali del territorio fossero scattati negli scorsi giorni i test ai donatori; una procedura necessaria per poter donare senza problemi e soprattutto proteggere i riceventi. l West Nile virus, o virus della Febbre del Nilo Occidentale, è presente in Europa già una decina d’anni. Il virus si trasmette attraverso la puntura di una zanzara della famiglia Culex, presente in Italia già da tempo, e ha periodo di incubazione compreso tra i 2 e i 14 giorni ma nei soggetti con deficit al sistema immunitario i primi sintomi possono verificarsi anche dopo 21 giorni. I sintomi più comuni dell’infezione si presentano simili a quelli di un raffreddore estivo tra cui quelli più comuni come febbre, mal di testa, nausea e linfonodi ingrossati  che durano pochi giorni ma la maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Nei soggetti più deboli possono però insorgere anche problemi neurologici del tipo meningite e meningo-encefalite. Secondo il portale dell’epidemiologia per la Sanità Pubblica, EpiCentro, i sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette, come disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma e in casi estremi può causare un’encefalite letale.

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