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sabato, 10 Dicembre 2022

Energia e aumenti in bolletta: consigli per arginare i costi

25.08.2022 – 09.15 – A partire dal prossimo mese di ottobre 2022, i rincari sui prezzi delle bollette già riscontrati negli scorsi mesi tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate potranno raggiungere, nonché superare, un incremento del 100% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’allarme è stato lanciato dall’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente della Repubblica Italiana la quale negli scorsi giorni ha inviato una segnalazione al Governo nella quale è stato reso noto che “in relazione alle criticità legate agli elevati prezzi del gas naturale è atteso un incremento delle bollette per le famiglie, stimabile di oltre il 100% rispetto al trimestre in corso” e un ulteriore balzo in alto delle tariffe potrebbe arrivare con l’avvento dell’Autunno laddove “si mantenessero i livelli delle quotazioni degli ultimi giorni”. La segnalazione, inviata a norma di legge ad esecutivo e parlamento, si conclude dicendo che l’attuale situazione del gas “rende necessari interventi straordinari, che dovrebbero accompagnarsi ad interventi sul mercato nazionale ed europeo del gas naturale, finalizzati al riequilibrio della domanda e dell’offerta, contenimento dei prezzi e relativi all’assetto del sistema”.

Attualmente, l’esecutivo ha già varato un piano per contenere i rincari ed aiutare il popolo italiano a sostenere quanto più possibile le spese attraverso l’emanazione del cosiddetto “Decreto Bollette” il quale prevede lo stanziamento di ulteriori tre miliardi di euro per la proroga di alcune misure di contenimento ai costi di energia elettrica e gas. Tra le misure troviamo: l’annullamento delle aliquote relative agli oneri di sistema (quindi i costi per le attività di interesse generale che interessano il quadro elettrico nazionale) delle utenze domestiche e non; la riduzione dell’IVA delle bollette per il gas al 5%. In arrivo, poi, anche nuovi fondi per il bonus sociale per le famiglie con redditi bassi, il quale sarà riconosciuto anche per il primo trimestre del 2022.

Ma cosa può fare il comune cittadino nel suo quotidiano per cautelarsi e provare a risparmiare mettendo in atto comportamenti più virtuosi e maggiore attenzione verso gli sprechi? Secondo quanto suggerito dagli esperti, nelle proprie abitazioni si possono compiere piccolissime ma importanti scelte come quella di staccare le spine degli elettrodomestici quando non sono utilizzati con lo scopo di non lasciare accese spie e lucette di cortesia le quali, seppur per funzionare richiedono un quantitativo irrisorio di energia elettrica sono in grado comunque di far scorrere in avanti i numeri del contatore. Per quanto concerne lavastoviglie e lavatrici, è consigliato utilizzare tali elettrodomestici nella fascia serale/notturna, la più economica, e sempre a pieno carico in modo da ottimizzare i lavaggi. Parlando di frigoriferi e congelatori, altri oggetti indispensabili nel nostro quotidiano, è consigliato ridurre al minimo le aperture dei portelli ed evitare di inserire al loro interno pietanze ancora calde con il fine di evitare di gravare ulteriormente sul lavoro di raffreddamento dell’elettrodomestico. Inoltre, se si è in procinto di sostituirli, è bene prediligere quelli di nuova generazione, ad alta efficienza energetica. Parlando di forni e microonde, è consigliato utilizzare, se possibile, la modalità ventilata la quale permette di dimezzare i tempi di cottura delle pietanze. Inoltre è doveroso ricordare che accendere il forno per scaldare una piccola porzione di cibo è sconsigliato e, nel caso si possegga un fornetto o un forno a microonde, è consigliato il loro utilizzo in quanto i consumi di energia potranno essere abbattuti della metà. Se si sta utilizzando un condizionatore d’aria, è consigliato controllare che tutte le finestre e le porte siano completamente chiuse con il fine di evitare la dispersione dell’effetto refrigerante. Se possibile, utilizzare il sistema in modalità “deumidificatore”. Un importante accorgimento, poi, potrebbe essere quello di sostituire, ove ne esistessero ancora, le ormai trapassate lampadine ad incandescenza sostituendole con moderne, più prestazionali e meno esose, lampadine a LED le quali permettono all’utilizzatore di poter risparmiare fino al 90% di energia per ogni loro utilizzo.

Chi ha invece la possibilità di compiere un grosso investimento, potrebbe ponderare l’installazione sul proprio tetto un impianto fotovoltaico, adibito a catturare l’energia solare per trasformarla in energia elettrica. L’energia prodotta è a basso impatto ambientale e soprattutto, con le detrazioni fiscali si può ridurre della metà il costo dell’impianto. Infine, sempre nell’ambito dei grandi investimenti in ottica “green” è possibile pensare di dotare la propria abitazione di cappotto termico; ossia un sistema di isolamento termico esterno in grado di ottimizzarne le prestazioni energetiche proteggendo gli edifici dagli sbalzi termici, garantendo la coibentazione termica e promuovendo quindi la riduzione dei costi per il riscaldamento in inverno e di raffreddamento in estate.

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