22.07.2022 – 09.54 – A dover affrontare le conseguenze dell’incendio è anche il turismo. In questi giorni numerosi alberghi a Trieste hanno subito cancellazioni, i ristoranti si sono svuotati e vi è stata una riduzione di clienti nei negozi, i quali in alcuni casi hanno anticipato la chiusura per paura di un potenziale blackout.
Non sono arrivati in visita nemmeno i turisti di zone limitrofe Trieste, che solitamente si recavano in città in giornata, a causa non soltanto della preoccupazione dovuta ai fumi e all’incendio, ma anche per colpa della viabilità drasticamente ridotta.
Tra chi già soggiornava a Trieste, alcuni visitatori in preda alla preoccupazione hanno preferito tentare il rientro a casa e, per chi è comunque rimasto, un grosso problema ha riguardato invece le cene e i pranzi nei locali e ristoranti per via dei blackout che si sono verificati. Blackout che hanno portato successivamente ad una serie di ulteriori conseguenze che hanno destato maggiore preoccupazione tra chi era pronto a partire per alloggiare in città, come l’eventualità che si bloccassero le forniture d’acqua.
In questo modo, la città si è ritrovata inevitabilmente isolata e, come consigliato dal presidente di Federalberghi, quando la situazione si sarà normalizzata è importante che le istituzioni raggiungano i canali di informazione nazionale, così da rassicurare coloro che vorrebbero venire in visita a Trieste.
[g.l.]


