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lunedì, 15 Agosto 2022

REPowerEU, l’Europa verso l’indipendenza energetica

01.07.2022 – 08.00 – Per far fronte alle difficoltà del mercato energetico internazionale e alle relative perturbazioni originatesi in seguito al conflitto Russia-Ucraina, la Commissione europea ha presentato il piano REPowerEU, un programma ideato per risparmiare energia, produrne di pulita e diversificare l’approvvigionamento energetico delle nazioni europee. Il piano sarà supportato da misure finanziarie e provvedimenti legislativi volti a costruire la nuova infrastruttura e il nuovo sistema energetico di cui l’Europa ha oggi bisogno. Il vecchio continente negli ultimi decenni è sempre stato fortemente dipendente dalla Russia per l’approvvigionamento di gas; allo stato attuale delle cose, con l’intento di sanzionare la Federazione Russa riducendo gradualmente la richiesta del suo gas, l’Unione Europea è ora però costretta ad accelerare in maniera vigorosa la transizione verso l’energia pulita e rinnovabile, cercando nuovi partner affidabili, soprattutto in Africa e Medioriente, e diventare quanto più possibile indipendente per la fornitura di energia da paesi stranieri i quali non offrono particolari garanzie e fidatezza sulla stessa.

L’intento attuale dell’UE, è quello di raggiungere tali obiettivi entro il 2030 promuovendo in breve termine il finanziamento di progetti nel settore dell’energia solare ed eolica unita alla diffusione dell’idrogeno rinnovabile per ridurre le importazioni di gas, aumentare la produzione di biometano e, in medio termine, rafforzare la decarbonizzazione industriale attraverso progetti anticipati nell’ambito del Fondo per l’Innovazione, istituire inedite misure normative per aumentare l’efficienza energetica nel settore dei trasporti e realizzare un avveniristico acceleratore di idrogeno per ottenere 17,5 GW di elettrolizzatori entro il 2025 per alimentare l’industria europea con una produzione interna di 10 milioni annue di tonnellate di idrogeno rinnovabile.

Per far partire il processo che darà il via nei prossimi anni alla realizzazione dei progetti appena illustrati, l’Unione Europea dovrà reperire nell’arco di un triennio oltre 200 miliardi di euro i quali peseranno sui cittadini contribuenti per oltre 100 miliardi all’anno; una spesa complessiva importante che andrà ad aumentare il carico fiscale già piuttosto alto soprattutto per quanto concerne il prezzo dei carburanti ed il valore delle bollette per le utenze domestiche e commerciali. Per questo motivo sarà bene affrontare questo periodo di transizione affidandosi ad esperti e professionisti del settore. Inoltre, per raggiungere l’obiettivo, gli stati membri dovranno necessariamente aggiungere ai loro rispettivi PNRR, la voce REPowerEU orientando alcuni finanziamenti verso le priorità per l’abbandono graduale del gas russo. Per farlo potranno utilizzare i prestiti rimanenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, fondo attualmente costituito da 225 miliardi di euro, e alle nuove sovvenzioni del dispositivo (circa 20 miliardi di euro) finanziate mediante la messa all’asta di quote del sistema di scambio delle emissioni, oggigiorno detenute nella riserva stabilizzatrice del mercato.

[n.t.w]

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