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lunedì, 3 Ottobre 2022

Mobbing, oltre mille i colloqui in punti di ascolto FVG

12.07.2022 – 17.45 | I numeri fanno impressione: un milione e mezzo di lavoratori in Italia, in prevalenza donne, hanno subìto mobbing, con un picco di casi nelle professioni impiegatizie. E in Friuli Venezia Giulia i punti di ascolto accreditati hanno svolto – negli ultimi tre anni monitorati, fino al 2021 – più di mille colloqui, fornendo un sostegno prezioso a 348 utenti. Sanità e istruzione i settori più colpiti nel settore pubblico, industria e commercio nel “privato“. Sono queste le dimensioni del fenomeno emerse grazie alle relazioni di Stefano Turchet (Lega) e Ilaria Dal Zovo (M5S) sulla legge regionale 7 del 2005, la norma che dispone interventi per prevenire molestie psico-fisiche e fenomeni vessatori e discriminatori negli ambienti di lavoro. I due relatori hanno analizzato la relazione della Giunta che aveva per oggetto proprio l’attuazione concreta di una norma sempre molto attuale, che dispone una serie di misure anche per l’informazione e la prevenzione, a tutela dei lavoratori.

“Tutti hanno il diritto di lavorare in un clima sereno – ha premesso Turchet – ed è importante che vengano alla luce condizioni lavorative o comportamenti individuali discriminatori”. Il consigliere leghista ha insistito sull’importanza dei Punti di ascolto accreditati, che sono attivi oggi a Gorizia, Udine e Pordenone, ma non più a Trieste, dove lo sportello ha chiuso nel 2019. Una situazione, quest’ultima, stigmatizzata da Dal Zovo, che ha auspicato una rapida riapertura. La consigliera pentastellata ha poi chiesto maggiori dettagli sui fattori socio-anagrafici, ricordando il problema delle molestie fisiche e la discriminazione nei confronti delle persone omosessuali. Mancherebbe inoltre un efficace follow-up, ossia un monitoraggio degli interventi eseguiti, per capire l’esito a distanza di tempo.

Nell’esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dal Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione (Lcv), Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha ribadito l’importanza dei controlli ex-post (“Basterebbe un colloquio con le persone interessate a un anno dall’avvio dell’intervento”) e sottolineato l’importanza di combattere l’omotransfobia. L’esame della relazione giuntale si è conclusa senza un voto da parte dell’Assemblea.
[c.s.]

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