Assestamento, ok commissioni a misure su sanità, ambiente, infrastrutture e acqua

06.07.2022 – 20.00 | Anche la seconda giornata consecutiva di sedute di commissione per valutare le rispettive parti di competenza della manovra di assestamento si è conclusa. A essere impegnate nell’esame dell’Assestamento, quest’oggi (mercoledì  6 luglio) sono state la III commissione consiliare, nella seduta antimeridiana, e la IV riunitasi invece nel pomeriggio, con la manovra che in entrambi i casi è stata approvata con il voto positivo dei consiglieri di Maggioranza e l’astensione delle Opposizioni. La manovra si compone di tre strumenti: il disegno di legge 170 Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2021, il ddl171 Assestamento di bilancio per gli anni 2022-2024 e il Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2023, che sono stati esposti dall’assessore alle finanze Barbara Zilli.

Nella seduta mattutina, la manovra è stata oggetto di esame da parte della III commissione che, sotto la presidenza di Ivo Moras della Lega, ha approvato a maggioranza le parti di propria competenza, con l’astensione da parte delle opposizioni. A illustrare una parte delle misure relative alla sanità presenti nell’assestamento è stato l’assessore regionale competente, Riccardo Riccardi, che ha preannunciato la presentazione di alcuni emendamenti al testo base. Diverse le misure contenute nelle parti illustrate dal vicegovernatore: dal riutilizzo delle somme che dal Fondo sociale regionale erano state trasferite ai gestori dei servizi sociali nei comuni, ma che non erano state impiegate, all’integrazione di 250mila euro al Fondo nazionale per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza, passando i 400mila euro stanziati a favore delle gestanti in difficoltà tramite i servizi sociali comunali (tema, come ricordato dallo stesso Riccardi, proposto dalla consigliera del MoVimento 5 Stelle, Ilaria Dal Zovo). E ancora: contributi a rimborso di spese connesse con le prestazioni sanitarie rese dalle strutture residenziali per anziani o dalle Rsa conseguenti alla pandemia. Più 150mila euro a finanziamento dell’attivazione di corsi di studio legati alle professioni sanitarie non mediche. La destinazione di altri 95 milioni sarà definita, ha spiegato Riccardi, dalla Giunta, ma si tratterà comunque di fondi destinati alla riqualificazione di alcune strutture sanitarie.

Nel corso del dibattito, non sono state sollevate moltissime perplessità. Antonio Lippolis, di Fratelli d’Italia, ha espresso preoccupazione per l’aumento delle rette delle Rsa, ricevendo dal vicegovernatore rassicurazioni in merito, mentre il pentastellato Andrea Ussai, che ha chiesto notizie sul sostegno alle Rsa pubbliche, sull’incidenza della pandemia sulla spesa sanitaria della Regione e sui caregiver (tema sul quale l’assessore ha risposto auspicando di poter intervenire presto). Giampaolo Bidoli del Patto per l’Autonomia ha chiesto che sugli aiuti per le gestanti venga data una quota basata sugli indicatori di povertà, mentre Mariagrazia Santoro (del Partito Democratico) si è soffermata sulle strutture non finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e sulle strategie per il reclutamento del personale. Simona Liguori dei Cittadini ha chiesto invece le ricadute dei provvedimenti sull’abbattimento delle liste d’attesa e sul contrasto alla fuga dei professionisti.

Nella seduta pomeridiana, dopo l’esposizione dell’assessore alle finanze è toccato ai titolari delle deleghe in Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e Montagna, Stefano Zannier, Difesa dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibille, Fabio Scoccimarro, e Infrastrutture e territorio, Graziano Pizzimenti. Davanti ai consiglieri della commissione per l’occasione coordinata da Lorenzo Tosolini, leghista, che ha fatto le veci della presidente Mara Piccin di Forza Italia, i tre esponenti della Giunta hanno illustrato provvedimenti per uno stanziamento complessivo di 179 milioni di euro. Nella fattispecie, Zannier ha parlato dei provvedimenti in materia di fondi ai consorzi di bonifica per la realizzazione di nuovi bacini e in generale per il completamento, o la realizzazione ex novo, di nuove opere e infrastrutture per contrastare la rete idrica. A Zannier hanno chiesto chiarimenti i dem Santoro e Diego Moretti e la pentastellata Dal Zovo, in merito ai fondi per i danni da fauna selvatica, sul fondo montagna per gli esercizi commerciali, sulle opere di irrigazione e sulla protezione dei caprioli dalle cadute nei canali.

Per quanto riguarda gli argomenti appannaggio di Scoccimarro, l’assessore ha parlato di incentivi per le comunità energetiche e per l’acquisto di biciclette, ma anche il supporto ai Comuni e alle società sportive per l’efficientamento idrico ed energetico degli impianti. E ancora, fondi andranno al Trieste Airport per l’impianto fotovoltaico; vi saranno stanziamenti per glii interventi di dragaggio, per la manutenzione dei corsi d’acqua e per coprire le richieste dei Comuni sulla manutenzione straordinaria dei centri di raccolta, oltre al bonus per i carburanti. Molto attivi, in sede di dibattito, i soliti Moretti e Santoro, insieme ai leghisti Antonio Calligaris, Elia Miani e Luca Boschetti, all’esponente del Patto per l’Autonomia, Massimo Morettuzzo, al pentastellato Cristian Sergo e a Giuseppe Sibau del Progetto FVG.

La maggior parte dei fondi andrà però al settore guidato dall’assessore Pizzimenti, al quale saranno destinati ben 119 milioni di euro. Che serviranno, tra le altre cose, per il rinnovo del parco mezzi dei gestori del trasporto pubblico locale, ma anche per finanziare l’acquisto di scuolabus da parte dei comuni sotto i 10mila abitanti. E ancora, parte di questi fondi serviranno anche a valorizzare gli alberi monumentali. Sarà poi finanziato l’ente di decentramento regionale di Gorizia per interventi di riqualificazione della rete viaria e ciclopedonale in vista di Go2025, mentre a Rete Ferroviaria Italiana saranno anticipati dei fondi per le spese di progettazione della Udine-Cividale.
[E.R.]

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