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sabato, 3 Dicembre 2022

Assestamento, manovra da 811 milioni: utili spunti da discussione generale

27.07.2022 – 16.41 – “Una manovra da oltre 811 milioni di euro complessivi che porta in dote un avanzo di amministrazione straordinario, al quale si sommano maggiori entrate. Consegniamo alla vostra valutazione e alle vostre proposte una Regione che vanta una maggiore capacità di spesa rispetto al passato, incrementabile e incrementata per gli anni futuri grazie alla contrazione del debito. Una Regione che vuole continuare a garantire il Pil grazie agli investimenti pubblici e privati; una Regione più coordinata con il sistema degli Enti locali e che mira a sostenere la crescita, considerando la grande capacità imprenditoriale e l’attrattività di capitali che il territorio offre”. Lo ha evidenziato all’Aula l’assessore regionale alla Finanze, Barbara Zilli, in sede di replica al termine della discussione generale dedicata al ddl Assestamento. “Il momento storico è drammaticamente complesso – ha spiegato – e l’Amministrazione regionale ha cercato in questi anni, e a maggior ragione in questo assestamento di bilancio, di mettere a sistema le maggiori risorse possibili per garantire risposte a tutti i settori. Un lavoro iniziato con l’avvio della legislatura e condotto anche grazie al grande impegno del governatore Massimiliano Fedriga nella rinegoziazione dei patti finanziari che ha permesso di garantire, dal 2019 al 2026, un risparmio per le casse della Regione di 2 miliardi e 264 milioni’.
“Se, a questa cifra, aggiungiamo anche i trasferimenti riconosciuti in termini di investimento legati ai due accordi del governatore Fedriga con il ministro dell’Economia e delle Finanze, pari a 546 milioni, arriviamo – ha dettagliato la rappresentante della Giunta – a un risparmio di 2 miliardi e 811 milioni che rimangono sul territorio e servono agli investimenti su di esso. Alcune iniziative innovative, possibili per la solidità e la tenuta del bilancio regionale, hanno permesso di proporre mutui per 319 milioni (nel 2019) e per ulteriori 300 (nel 2021), al fine di sostenere la crescita di tutti i comparti produttivi tradizionali e di dare un segnale di fiducia agli investitori. A ciò abbiamo aggiunto le misure fiscali, visto che possiamo agire su Irap e addizionale Irpef con effetti positivi”.
“Numeri importanti – ha evidenziato ancora Zilli – per fotografare la situazione di una Regione che ha cercato di puntare sugli investimenti strutturali fin dall’insediamento di questa Amministrazione, ricorrendo ai grandi risparmi legati alla rinegoziazione virtuosa di Fedriga e al mercato finanziario. Abbiamo inoltre aggiunto investimenti anche di più breve realizzazione temporale, sui quali ci confronteremo in questi giorni. Propongo inoltre l’aggiunta dell’ammontare dell’avanzo di amministrazione utilizzato per spesa non ripetibile e investimenti nella passata annualità (362 milioni), oltre agli 811 milioni che offriamo oggi alla vostra attenzione”.
“La parte strutturale degli investimenti – ha concluso l’assessore – è quindi ben rappresentata con linee di intervento chiare e ben definite. Oltre alle iniziative emergenziali legate ai ristori, abbiamo accompagnato il sistema con misure istantanee, perché aveva bisogno di risposte immediate e di affiancare agli investimenti anche necessità di liquidità per tenere aperte le attività. Questa Regione, parlando di destinazione della spesa, ha proposto un’importante ristrutturazione del debito per liberare nelle prossime annualità
la spesa pubblica e destinarla alle finalità più urgenti.
Parliamo di investimenti pubblici (287 milioni) e privati (62 milioni), oltreché di un capitolo a parte che ha portato a 66 milioni di ristori per la questione energetica e stanziamenti nel settore energetico per 15 milioni e mezzo. Alla persona vanno, infine, 227 milioni e mezzo’.
In precedenza, i lavori della seconda giornata consecutiva in Aula per l’Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia, presieduta da Piero Mauro Zanin, erano stati aperti da quello che è risultato anche l’ultimo intervento nell’ambito della discussione generale dedicata al ddl Assestamento.
Al leghista Diego Bernardis, quindi, è spettato il compito di anticipare le repliche di Giunta e relatori, prima dell’inizio dell’esame dell’articolato. “Un assestamento valido, forte, robusto e adeguato alla realtà contingente. Una situazione difficile – ha evidenziato l’esponente del Carroccio – che va affrontata con decisione”.
“Come Maggioranza – ha concluso Bernardis – stiamo con i piedi per terra e non ci autocelebriamo: siamo quelli del fare, non quelli del vorrei ma non posso. Nulla è stato dimenticato o tralasciato, nulla è stato improvvisato e programmato per gestire solo l’immediato. Tutto è stato predisposto nell’ambito di una visione prospettica di pianificazione che segue quanto svolto fino a oggi”.
Opinioni contrastanti tra gli otto relatori (cinque di minoranza e tre di maggioranza) che hanno ripreso successivamente la parola. Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha manifestato le sue perplessità soprattutto sui provvedimenti ambientali, parlando anche di “un bel discorso da parte di Zilli ma, purtroppo, non corrispondente a quanto fatto in questi anni. Nella sostanza, un ragionamento che non si adegua ai bisogni della regione”.
Il civico Tiziano Centis ha invece espresso “una posizione più collaborativa e aperta. Spero che gli emendamenti vengano accolti e che ci siano le condizioni per portare a casa una legge condivisa”. Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia) ha puntato il dito nei confronti ‘dei 40 milioni legati al bonus energetico, atteggiamento di simpatia verso le aspettative elettorali.
Inoltre, non è stato ancora compreso cosa succederà sul territorio nei prossimi anni: dobbiamo immaginare modelli agricoli completamente diversi e qui non ne trovo traccia. Centrale anche il tema idrico, per il quale dobbiamo avere la capacità di mettere le risorse dove servono. È necessario cambiare modo di ragionare, perché siamo prigionieri del Novecento. Il giudizio politico, a oggi, è pesantemente negativo’.
Il pentastellato Cristian Sergo ha rimarcato che ‘molte azioni si sarebbero potute fare negli ultimi quattro anni, anche per prevenire le problematiche attuali e future. Ora tutti gli indici prevedono un autunno caldo, sotto l’aspetto delle crisi derivate dalle situazioni emergenziali. Zilli ci ha chiesto di portare delle proposte, lo abbiamo fatto e ora attendiamo l’esito’.
Il dem Roberto Cosolini, dal canto suo, ha sottolineato che “la situazione attuale è il prodotto di una serie di fattori, ai quali si aggiunge la buona performance delle imprese che vorremmo fosse confermata. Le nostre istanze puntano a dare un segnale diverso rispetto il problema del caro energia per le imprese: ok il bonus una tantum, ma non a pioggia e invece circoscritto con criterio selettivo con scelte di politica industriale. Quindi, chiediamo altri 40 milioni per sostenere le imprese a livello di infrastrutture energetiche. Il giudizio rimane critico, ma potremmo modificarlo se troveremo un riscontro alle parole dell’assessore e se, al tono collaborativo del dibattito, seguirà la disponibilità a entrare nel merito di proposte avanzate per lasciare un segno più stabile e risultare solidi nei confronti di tempi incerti”.
Tra i relatori di Maggioranza, Alessandro Basso (FdI) ha manifestato “l’orgoglio di poter far sentire la Regione vicina ai cittadini e alle imprese che ci hanno scelto e che proprio questo ci chiedono. Trovo sgradevole aver sentito dire che, talvolta, è meglio non fare. La maturità di questa manovra, comunque, è già emersa: l’ossatura è positiva e stiamo facendo un buon lavoro”.
Mauro Di Bert (Progetto Fvg/Ar) ha quindi premesso di ‘parlare e riflettere come uomo della strada. Possiamo contare su un importo complessivo forse unico nella storia e riconosco nell’illustrazione di Zilli una grande capacità analitica. Con qualche aggiustamento, sempre possibile, si tratta di una buona finanziaria che tocca tutto lo spaccato regionale e trova la Maggioranza compatta”.
Il capogruppo leghista Mauro Bordin, infine, ha sintetizzato dicendo che “se guardiamo i numeri, emerge in maniera inequivocabile che in questi anni l’Amministrazione regionale ha espresso una sana gestione delle risorse pubbliche. Abbiamo investito pesantemente sul futuro, spendendo tanto e bene, risparmiando il giusto. Evidenti, quindi, una visione e una progettualità di fondo che non risiedono solo in questo documento finanziario, ma nell’intera azione che ci ha caratterizzato. Ora si tratta di chiudere il cerchio, anche tenendo da parte qualcosa per ottobre: scelta saggia in caso di ulteriori criticità”.
[c.s]
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