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lunedì, 15 Agosto 2022

Trieste, estorceva denaro offrendosi sessualmente, arrestata

28.06.2022 – 09:30 – Nel pomeriggio dello scorso 24 giugno 2022 la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un ordine di custodia cautelare in carcere del Tribunale di Ancona nei confronti di una cittadina rumena. Nello specifico la Volante del Commissariato Duino-Aurisina, nel corso del normale servizio di prevenzione, nel corso di un controllo ad un furgone con targa romena avvenuto nei pressi del casello autostradale del Lisert aveva individuato tra i vari passeggeri proprio la ragazza. Gli agenti dopo accurati controlli sugli occupanti, era emerso che la giovane era una persona ricercata dall’Autorità Giudiziaria di Ancona e destinataria di una misura di custodia cautelare in carcere. La ragazza, infatti, nell’Aprile del 2021 aveva adescato un uomo convincendolo ad avere con lei un rapporto sessuale a pagamento, concordando una somma di denaro. Una volta entrata nell’appartamento dell’uomo, senza eseguire la prestazione, la ragazza ha preteso il pagamento di un importo di gran lunga più elevato (6 volte tanto), minacciando il malcapitato di far intervenire sul posto due connazionali nel caso esso si fosse rifiutato di eseguire il pagamento. Al diniego, infatti, la minaccia si è concretizzata e la ragazza, una volta uscita dall’abitazione vi ha fatto ritorno con due uomini. I tre hanno iniziato a stazionare sotto la sua finestra inveendo nei suoi confronti con minacce di morte e pretendendo l’immediato pagamento di denaro per andarsene. La vittima, a questo punto, ha allertato le Forze dell’Ordine, le quali, una volta giunte in loco, hanno fermato i tre romeni, procedendo ai necessari accertamenti che hanno successivamente portato alla denuncia in stato di libertà per il tentativo di estorsione in concorso. Nella fase delle verifiche in ufficio la giovane, nel tentativo di proteggere i connazionali, si è finta vittima di violenza privata e di violenza sessuale, e per far ciò ha simulato di essere stata aggredita dal cliente, lacerandosi gli indumenti intimi e dichiarando una versione falsa dell’accaduto sottoscrivendola a verbale, atto nel quale ha accusato ingiustamente la vittima anche di spaccio di stupefacenti. Al termine degli accertamenti, dimostrata l’estraneità del cliente ai fatti che la giovane rumena gli aveva attribuito, la donna è stata indagata anche per l’ipotesi di calunnia. La ragazza, al termine degli adempimenti, è stata affidata alla casa circondariale del Coroneo.

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