Porto di Trieste, Intesa San Paolo inietta 1 miliardo di credito per le pmi

13.06.2022 – 07.01 – Intesa Sanpaolo ha siglato un accordo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale per lo sviluppo dell’attività portuale e dell’economia ad essa collegata con importanti impatti positivi anche per l’entroterra triestino. Stanziato un plafond di un miliardo di euro di nuovo credito.
L’iniziativa rientra nei progetti previsti da Motore Italia, il programma di Intesa Sanpaolo di finanziamenti e iniziative per consentire alle piccole e medie imprese sia di superare la fase di difficoltà causata dalla crisi pandemica e sia di rilanciarsi attraverso progetti di sviluppo e crescita, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il finanziamento mira pertanto a favorire la transizione delle imprese attive nel porto verso l’economia circolare e la digitalizzazione; di sostenere le imprese vecchie e nuove che siano “innovative”; di favorire gli investimenti esteri che favoriscano lo sviluppo tanto economico, quanto sociale del territorio.

“Muovendoci in coerenza con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza abbiamo sottoscritto questo importante accordo con AdSP che mira a dare ulteriore nuovo impulso al sistema portuale della regione e all’economia locale che ne deriva, puntando ad aumentarne l’attrattività e lo sviluppo. – ha spiegato Francesca Nieddu, direttore regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia Intesa Sanpaolo. – Mettiamo a disposizione nuovo credito per un miliardo e un insieme di supporti operativi, come il programma sviluppo filiere, per accelerare il rilancio insieme al sistema territoriale, con un impegno orientato a un futuro sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale”.

Secondo Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale: “Il rilancio del porto presuppone una componente di finanziamento che non viene generata dall’Autorità di Sistema, e che è sicuramente superiore a quella generata dal pubblico. Uno sviluppo che parta dalle banchine per abbracciare le attività logistiche e industriali all’interno del porto franco ha bisogno di essere sostenuto anche da strumenti finanziari adatti a un modello complesso come il nostro e, da una integrazione tra mondo pubblico e privato. L’accordo con Intesa Sanpaolo va proprio in questa direzione, inserendosi in un piano di sviluppo armonico che è il presupposto della visione di crescita complessiva del nostro sistema portuale”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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