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lunedì, 27 Giugno 2022

UGorà, a Trieste gli orti urbani hanno un ruolo sociale

25.05.2022 – 11.50 – È partito sviluppandosi da San Giusto, al Polo Giovani Toti, espandendosi via via verso altre zone di Trieste. Si tratta di UGorà (Urban Gardening ora) il progetto di rigenerazione urbana pensato e realizzato dai giovani del territorio (e) per il territorio. Nato lo scorso aprile grazie alla vincita di un bando nazionale – con il supporto dell’associazione Cas*Aupa di Udine e la collaborazione del PAG del Comune di Trieste – l’iniziativa mira alla creazione di orti urbani in alcune specifiche aree della città. Oltre al tema della cura degli spazi pubblici, il progetto unisce più intenti: creare opportunità di aggregazione per gli abitanti del quartiere tramite incontri settimanali ed eventi, stimolare una partecipazione attiva tra le generazioni attraverso la condivisione del raccolto, la trasmissione di conoscenze e dibattiti costruttivi. Centrale è in questo contesto il tema dell’inclusività: giovani e over sono infatti qui pensati insieme, in un contatto genuino con la terra.

UGorà
UGorà

A un anno di distanza il progetto conta oggi ben tre spazi adibiti a orto urbano: dopo San Giusto – che fa da sede operativa – si sono infatti aggiunte anche Ponziana, in via Orlandini e San Luigi, in via dei Civrani. Gestiti da persone diverse per età e provenienza geografica; la soddisfazione non manca sui volti dei volontari. “Ci sono tanti gruppi di volontariato, ma ci si vede perlopiù per le feste comandate: a Pasqua o Natale sotto la raccolta alimentare. UGorà! ha una sua costanza, si accosta bene a una crescita personale” – racconta Eugenio, un volontario arrivato da poco.
“Noi tutti possiamo ridurre l’impatto conseguente alla produzione del nostro cibo. Aumentare il consumo di frutta e ortaggi e produrre sotto casa, a km0, sono i primi passi per restringere la nostra impronta carbonica e agire così contro il cambiamento climatico” – sottolinea Valentino, volontario ambientalista.

Il monitoraggio dell’orto urbano, la pulizia dell’area, e le raccolte condivise sono le principali attività svolte settimanalmente: mercoledì a San Giusto, venerdì a Ponziana e sabato a San Luigi. Ma non solo, sono diverse anche le iniziative collaterali di rigenerazione urbana in città, come la collaborazione per valorizzare Parco Farneto e la costruzione homemade di tre vasche in pallet per un’installazione estiva sulle Rive di Trieste, fino a workshop dedicati alla sensibilizzazione sul tema dell’ambiente e iniziative culturali.
Un progetto che ha trovato attenzione anche nel panorama internazionale, con la sua presenza al Premio “New European Bauhaus 2022” dove tra 52 finalisti su oltre 1100 candidature  l’11 giugno UGorà! rappresenterà Trieste a Bruxelles nella categoria Reconnecting with nature.

di Morena Pinto 

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