06.05.2022 – 17.30 | «Oggi ricordiamo e rendiamo onore alla forza e all’unità che mossero le comunità del Friuli 46 anni fa a seguito del terremoto che colpì il cuore del Friuli. Quei valori, che guidarono l’azione di cittadini e amministratori, restano tutt’oggi un esempio da seguire, sia nella forza di rialzarsi, sia nello spirito di coesione e solidarietà che sta contraddistinguendo anche oggi la nostra comunità regionale attenta nell’aiuto offerto a chi, in estrema difficoltà, fugge dalla guerra». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Fvg, Diego Moretti in occasione delle commemorazioni del 46° anniversario del terremoto che il 6 maggio del 1976 colpì il Friuli. «Gli esempi del passato sono emblematici: l’aiuto e la solidarietà delle persone, lo sforzo di non lasciare nessuno indietro, concetti che da Zamberletti al singolo sindaco e volontario sono stati lasciati a tutti noi. Come avvenne nel periodo post sisma, allo stesso modo, dopo due anni di pandemia, è necessario ripartire garantendo solidità al tessuto sociale e produttivo, forza alle istituzioni locali, affinché nell’autonomia ci sia una sana collaborazione tra Stato, Regioni e Comuni. Questi buoni esempi del passato devono continuare a ispirare la politica di oggi».
«Il Friuli è caduto sotto i colpi della natura indomabile ed è rinato per la volontà ancor più indomabile della nostra gente.» sono state invece le parole della presidente del gruppo PD alla Camera dei Deputati, Debora Serracchiani. «Da quel giorno nulla è stato come prima: abbiamo imparato a convivere con il mostro dormiente sotto la nostra terra, a riconoscerne i minimi segnali, a temerlo giustamente e soprattutto a essere preparati. La tragedia del terremoto del ‘76 – prosegue Serracchiani – è un lutto che ci porteremo dietro per generazioni, ma con il tempo diventa sempre più anche un momento di svolta nella coscienza ambientale. Il lavoro di prevenzione antisismica nelle costruzioni, un rispetto crescente dell’autenticità dei luoghi, l’attenzione alla sostenibilità degli impatti, la capacità d’intervento della Protezione civile in tutte le emergenze: dalla ricostruzione sono germinate sensibilità e competenze preziose» conclude l’esponente dem.
[c.s.]


