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giovedì, 26 Maggio 2022

Spazio… relazione: qual’è il linguaggio dell’amore?

07.05.2022 – 09.00 – L’amore è un sentimento importante, profondo e necessario per una vita piena e soddisfacente, ci siamo evoluti per stare in relazione, per creare legami, e l’amore facilita questi processi. L’uomo è un essere sociale, cresciamo attraverso lo sguardo dell’altro, costruiamo la nostra immagine sui feedback che il mondo e le persone ci offrono. Dopo la prima fase dell’innamoramento, dove la tempesta di endorfine e di ormoni non permette di valutare bene la persona per cui proviamo quell’attrazione così intensa da trascurare altri aspetti importanti della vita, dobbiamo fare i conti con il partner reale, con i suoi limiti e con le caratteristiche che possono non piacerci. A questo punto emergono le difficoltà di comunicazione dei nostri sentimenti, i dubbi sull’essere amati, sul valore che rivestiamo per il partner. Spesso anche con le più buone intenzioni, ci rendiamo conto che le dimostrazioni d’amore che rivolgiamo al partner non hanno l’effetto sperato e ci sentiamo incompresi e non amati come vorremmo. Uno studioso delle relazioni di nome Chapman, ha indagato come mai questo succede e ha scoperto che esistono cinque diversi modi di dimostrare e ricevere l’amore, che dipendono dalla nostra storia, dalla famiglia di origine, e dalle caratteristiche di personalità.

Sappiamo esprimere affetto al nostro partner e siamo sicuri di comunicarlo nel modo in cui vuole riceverlo? I cinque linguaggi dell’amore sono modi diversi, linguaggi, codici, che usiamo per di esprimere e ricevere amore e sono: parole di affermazione, tempo di qualità, regali, aiuti concreti e il contatto fisico. Non tutti comunicano l’amore allo stesso modo, ognuno ha modalità diverse con cui preferisce ricevere amore. Riuscire a capire la nostra lingua dell’amore e quella del nostro partner e trovare un linguaggio condiviso e soddisfacente porta a una migliore comprensione e al sostegno della crescita dell’altro. Di seguito elenco le cinque lingue dell’amore che Chapman descrive:

  • Parole di affermazione
    Le persone che prediligono le parole di affermazione come lingua dell’amore, apprezzano i riconoscimenti verbali di affetto, compresi i frequenti “ti amo”, i complimenti, le parole di apprezzamento, l’incoraggiamento verbale, le frequenti comunicazioni digitali come gli sms e l’impegno sui social media. Manifestare l’affetto utilizzando le parole, scritte o parlate risulta il miglior modo di far sentire amate queste persone, le espressioni verbali li fanno sentire comprese e apprezzate.
  • Tempo di qualità
    Le persone il cui linguaggio dell’amore è il tempo di qualità si sentono più adorate quando il loro partner vuole passare del tempo con loro, ed è sempre pronto a condividere istanti piacevoli ed esclusivi. Queste persone amano l’ascolto attivo, il contatto visivo e la piena presenza, li considerano aspetti prioritari nella relazione. Riusciamo ad amare in questo modo quando diamo tutta l’attenzione al partner, senza la distrazione della televisione, dello schermo del telefono o di qualsiasi altra interferenza esterna. Chi usa questo linguaggio dell’amore ha un forte desiderio di trascorrere il tempo con il partner in conversazioni significative o condividendo attività ricreative e coinvolgenti.
  • Aiuti concreti
    Se il tuo linguaggio d’amore sono gli aiuti concreti o atti di servizio, apprezzi quando il tuo partner ha cura di te, di rendere la tua vita più facile, con piccoli gesti quali portarti la zuppa quando sei malato, fare il caffè per te al mattino, o stendere il bucato. Questo linguaggio è utilizzato da chi crede che le azioni parlino più forte delle parole. A differenza di coloro che preferiscono sentirsi apprezzati tramite i complimenti, alle persone di questa categoria piacciono le azioni che dimostrano l’importanza per che rivestono per il partner. I piccoli aiuti e gesti sono il miglior modo di dimostrare l’amore.
  • Regali
    I regali sono un linguaggio d’amore piuttosto diretto, ci sentiamo amati quando le persone ci offrono oggetti in cui si esprime l’amore, come scritto da Chapman. Non è importante il valore monetario, ma il pensiero simbolico dietro l’oggetto. Le persone con questo stile, riconoscono e apprezzano il processo di fare regali: l’attenta riflessione, la scelta accurata dell’oggetto per rappresentare la relazione, e i benefici emotivi derivanti da chi lo riceve. È importante scegliere oggetti significativi che contano per loro e riflettono i loro valori, non quelli di chi fa il regalo.
  • Tocco fisico
    Le persone che hanno il contatto fisico come linguaggio dell’amore, si sentono amate quando ricevono segni fisici di affetto, come i baci, il tenersi per mano, le coccole sul divano e il sesso. L’intimità fisica e il tocco possono creare una potente connessione emotiva per chi vive questo linguaggio d’amore. La radice di questa scelta inconscia deriva dalla nostra infanzia, momento nel quale spesso si viene tenuti in braccio, baciati o coccolati da genitori, familiari e amici. Il tocco fisico porta una sensazione di calore e di conforto.

Possiamo avere anche più di un linguaggio dell’amore in cui ci esprimiamo, a volte due sono dominanti, con gli altri che seguono a distanza, quelli più comuni sono le parole di apprezzamento e il tempo di qualità. Di seguito dei suggerimenti su come imparare ad utilizzare i linguaggi d’amore che non ci sono propri ma che sono apprezzati dal partner.

Parole di affermazione: Le parole significano molto, quindi sceglietele in modo saggio, meglio sbagliare in eccesso, quando notate aspetti e comportamenti positivi, sottolineateli spesso. Limitate le critiche non costruttive: le parole hanno un impatto e lasciano un’impressione duratura e difficile da modificare.

Tempo di qualità: Ritagliatevi uno spazio dedicato nei vostri impegni per passare del tempo insieme. Che sia per una bella passeggiata o per una conversazione profonda sulla vostra giornata. Lasciate i telefoni a casa.

Aiuti concreti: Andate oltre le vostre azioni per mostrare il vostro amore. Non sempre si tratta di faccende domestiche, questo linguaggio d’amore ha diverse interpretazioni, quindi chiedete direttamente di cosa ha bisogno chi vi sta vicino. Mostrate attenzione anticipando come potreste rendere la vita del partner più facile, ogni piccolo gesto si somma e può fare la differenza.

Regali: Assicuratevi di segnare sul calendario e di festeggiare le ricorrenze e il partner con un regalo attento e dedicato. Potrebbe essere semplice come un fiore raccolto dal giardino o un portachiavi carino o un ricordo di un viaggio. Questi piccoli gesti possono celebrare la relazione in grande stile.

Tocco: Tenere carezze e affetto fisico sono fondamentali. Questo linguaggio d’amore è rinfrescante e diretto, facile da soddisfare, e non comporta pianificazione, sforzi mentali o denaro. Basta stringere il braccio del partner mentre state guardando un film o sfiorare il collo quando gli passate accanto. Semplice ed efficace.

Credo che aldilà del linguaggio d’amore preferito dal partner, sia importante imparare a esprimere l’amore in tutte queste modalità, anche per utilizzarle in ogni tipo di relazione per poter comunicare meglio a tutti i livelli. Le lingue dell’amore dovrebbero funzionare come un punto di partenza, che permette alle coppie di partire per un viaggio in modo da incontrarsi in modo più profondo e autoregolarsi meglio lungo il cammino. Ma il lavoro non dovrebbe fermarsi qui, ma proseguire verso la profonda conoscenza e intimità nell’esplorazione dell’amore.

[Il dott. Marco Folla è psicologo clinico di adulti, coppie, adolescenti e bambini. Si dedica ad ambiti quali terapia di coppia, problemi di ansia, depressione, dei disturbi alimentari, anche maschili. Traduce libri di psicologia dall’inglese, è certificato analista transazionale, formato in Training Autogeno e in corsi di crescita personale e di miglioramento psicofisico. Ha ottenuto il diploma di secondo livello nella terapia di coppia con il metodo Gottman, in Emi therapy (protocollo di riprogrammazione dei movimenti oculari in accordo con la terapia somatica), sul rischio suicidario. Tiene corsi sulla mindful eating.] 

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