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lunedì, 27 Giugno 2022

Protezione Civile, lo studente di UniTS Spolverini in udienza dal Papa

25.05.2022 – 12.12 – “Recepisco fortemente la Sua forza di spirito e la fervida volontà di starci vicini, uno ad uno, come se anche Lui si sentisse parte della grande famiglia della Protezione Civile italiana”. Un incontro toccante quello di lunedì con il Santo Padre per il giovanissimo Giovanni Spolverini, studente di ingegneria civile all’Università di Trieste, pompiere volontario appartenente al Corpo di Trieste. Papa Francesco ha voluto incontrare i volontari della Protezione Civile presso il Vaticano, in sala Clementina dove è stata prevista un’udienza alla presenza di sette volontari della Protezione Civile regionale, accompagnati dal vicegovernatore Riccardo Riccardi, dal direttore centrale Amedeo Aristei e da due funzionari regionali, accolti nella Capitale dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio. “Averlo a pochi metri da me, per un credente come sono io, mi provoca una enorme commozione – racconta Spolverini – Il fulcro della Sua predica è la parola “protezione”, che significa prendersi cura, donarsi agli altri per il servizio di aiuto” aggiunge.  Il Santo Padre ha ringraziato i volontari, soprattutto, per l’assistenza rivolta ai profughi, specialmente donne e bambini fuggiti da una guerra, definita da Francesco “assurda”.

“Il gesto, poi, che mi ha nuovamente e ancor più emozionato – continua il ventenne – è la decisa stretta di mano che il Santo padre ha voluto riservare a me ed a tutti gli altri volontari e funzionari accorsi da tutt’Italia. Un gesto semplice, ma che racchiude tutta la forza e il senso di ringraziamento che tra uomini e donne ci si può scambiare.
Il ringraziamento del Pontefice, devo dire, che ha ripagato tutti i miei sacrifici fatti per garantire un servizio del quale vado molto fiero”.

Il Comandante dei Pompieri triestini e responsabile dell’Unione regionale, Giuliano Bacer: “Anche per il nostro Corpo, rappresentare in tale occasione l’Unione regionale è un grande onore. In due anni di emergenza, l’impegno dei nostri pompieri a livello regionale è stato esemplare, al di sopra di tutte le normali aspettative e collaborando con le altre entità di Protezione Civile, abbiamo ottenuto ottimi risultati nella gestione di quelle situazioni emergenziali venutesi a creare con la pandemia ed ora con la guerra in Ucraina, non dimenticando le attività primarie per i quali i nostri 7 Corpi presenti in regione, sono addestrati ed attrezzati, cioè il settore tecnico logistico e l’antincendio”, conclude.

b.b

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