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giovedì, 26 Maggio 2022

PNRR, da Giunta richiesta di aiuto al Consiglio Regionale

10.05.2022 – 16.30 | La Regione è alla ricerca, a strettissimo giro perché il tempo incalza, di oltre 60 dei 70 progetti – quelli già ricevuti non arrivano a 10 – da presentare al Governo necessari per poter utilizzare la quota di risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) destinata al Friuli Venezia Giulia per il paesaggio rurale, ovvero il recupero di edifici non inurbati come casali, cascine, masserie. Lo ha spiegato la Giunta regionale alla V Commissione consiliare, aggiornandola sulle ricadute del Pnrr nel nostro territorio quanto a bandi per borghi, Comuni con meno di 5.000 abitanti, accessibilità a musei e biblioteche, giardini storici e, appunto, paesaggio rurale.

Quest’ultimo – ha detto la Giunta – era partito come un intervento che il Ministero aveva assicurato potesse coprire progetti importanti, ovvero quelli da 1,5 a 1,8 milioni di euro, per edifici privati di pregio storico più che artistico. Ma dal monte delle risorse finanziarie del Pnrr destinate al ministero della Cultura sono stati sottratti 500 milioni di euro da destinare al recupero di Cinecittà, secondo una decisione però non concordata con le Regioni. Questo ha  comportato che per ogni intervento locale non siano assicurati più di 150mila euro, una cifra già ridicola di per sé anche senza ricordare che c’è il rincaro dei materiali edilizi.

Il futuro immediato vede le Regioni impegnate a chiedere innanzitutto al Governo un differimento della scadenza del bando, che al momento è prevista per il 20 maggio prossimo, di almeno un mese per poter fare opera di sensibilizzazione presso i privati interessati e sollecitare la presentazione dei progetti che, come detto, devono arrivare ad essere almeno 70. Ciò che più dispiace è che la responsabilità di non riuscire eventualmente a spendere i fondi a disposizione ricadrà sulle Regioni, anche quella del Friuli Venezia Giulia, da sempre virtuosa nello sfruttare le opportunità che arrivano dall’Unione europea. L’appello indirizzato ai consiglieri regionali è stato, dunque, di aiutare la ricerca e la sollecitazione a presentare domande per questa linea di contributo.

Un altro settore che vede le Regioni in difficoltà è quello dei giardini storici, per i quali bisogna formare almeno 100 giardinieri, un numero che non vede distinzioni tra Regioni grandi e Regioni piccole. Come soluzione, il Fvg ha avanzato una candidatura con il Veneto per corsi di formazione infraregionale, ma il bando non prevede rimborsi per le trasferte dei partecipanti perciò si teme che l’interesse non risulterà molto forte. Non da ultimo, ci sono aspetti tecnici della parte più strettamente formativa mal posti rispetto ai dettami europei, nazionali e regionali e si sta cercando di porvi rimedio.
[c.s.]

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