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mercoledì, 17 Agosto 2022

La pallamano si rifà il look, dal 2023-2024 cambia il format di A2 e B

13.04.2022 – La pallamano si rifà il look, a partire dalla stagione 2023-2024. Tutto invariato per la prossima stagione, dopodiché l’architettura generale dei campionati nazionali posti direttamente sotto l’egida della Federazione Italiana Giuoco Handball verrà trasformata. Questa è la decisione del Consiglio Federale di domenica 10 aprile, che ha affrontato un ampio spettro di tematiche (dalla possibilità, per le squadre della massima serie maschile, di schierare un terzo atleta straniero già dalla prossima stagione) all’introduzione di una commissione di studio per approfondire l’opportunità di utilizzo dell’instant replay, passando per l’attività di formazione rivolta ai tecnici e per destinare degli incentivi alle formazioni impegnate nelle competizioni europee.

Il tema centrale, però, come detto, è stato la riforma dei campionati nazionali. Si tratta soprattutto dell’attuale Serie A2, che al momento è strutturata in tre gironi e che, dal 2023, quando entrerà in vigore tale riforma, sarà invece articolata in due differenti categorie: una Serie A Silver, composta da un unico girone che sarà formato da 12 squadre, e una Serie A Bronze, che sarà invece formata da tre gironi con 12 formazioni ciascuno. Al vertice ci sarà sempre l’attuale Serie A, che assumerà la denominazione di Serie A gold e che sarà composta da 14 formazioni. “L’obiettivo della nuova suddivisione – si legge nel comunicato della Federazione riguardo al Consiglio federale – sarà quello di introdurre un livello di competizione preparatorio e perciò vicino, sotto i profili sia tecnico che organizzativo, alla massima serie.”.

Dal 2023-2024, dunque, ci attende una nuova struttura per i campionati nazionali della pallamano: una Serie A “a tre livelli”, una Serie A (almeno stando al nome) d’oro, d’argento e di bronzo. Il secondo livello, che sarà ridotto dalle attuali 39 squadre (suddivise in tre gironi) a 12 squadre in un livello a girone unico, dovrebbe riuscire a “selezionare” e “allenare” adeguatamente le formazioni che ambiscono alla massima serie, obiettivo dichiarato di questa riforma, per renderla più competitiva: l’obiettivo è ambizioso e il tentativo interessante. Solo il tempo dirà se lo scopo sarà effettivamente raggiunto (ma ci vorranno, probabilmente, almeno 4-5 anni di pazienza per vedere i veri effetti della riforma).
[E.R.]

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