04.04.2022 – 18.33 – Martedì 5 aprile, alle ore 17.30, nella sala conferenze del Circolo della Stampa di corso Italia 13, in occasione del 140° anniversario della nascita di James Joyce, si terrà una conferenza di Riccardo Cepach, responsabile del Museo Sveviano, dal titolo “La mare grega de Ulisse. Joyce e el dialeto triestin zento ani dopo”. Organizzato dal Circolo Amici del dialetto triestino l’incontro è inserito nelle iniziative del Circolo della Stampa dedicate al nostro dialetto.
Se avesse dovuto esprimere questo concetto di sé, James Joyce, con la sua inesauribile passione per i giochi di parole e i doppi (tripli, quadrupli) sensi, avrebbe detto che lui era una spugna, ammiccando alla sua malcelata passione per il vino. Più rispettosi della sua imponente figura di artista e intellettuale noi diciamo che era una carta assorbente, per i linguaggi in cui gli accadeva di imbattersi: li assaporava e spesso li assimilava. E se questo accadeva con le lingue morte della classicità, con il norvegese di Ibsen, l’italiano di Dante e il tedesco di Goethe, come avrebbe potuto non accadere con il dialetto triestino in cui visse immerso per oltre dieci anni? Joyce parlava un ottimo triestino, come sappiamo dalle lettere (memorabile una scritta a Svevo) e dai testimoni. Le tracce di questa sua competenza riaffiorano in modo carsico nella sua opera, spuntano nelle pieghe di una pagina di “Ulisse” o in un gioco di parole di “Finnegans Wake”, deformate fino ad essere quasi irriconoscibili. Ritrovarle è una caccia al tesoro affascinante e ricca di soddisfazioni che ci porta a trovare le tracce di uno scomparso vino dalmata nel magma di un vulcano. Un viaggio organizzato dove la guida parla rigorosamente in triestino.
Accesso alla sala muniti di Green Pass rafforzato e della mascherina FFP2, obbligo di prenotazione, fino ad esaurimento dei posti, telefonando alla segreteria del Circolo della Stampa tel. 040-370371 o inviando una mail all’ indirizzo: [email protected] entro le ore 12 del 5 aprile giorno dell’ evento.
[z.s.]


