19.03.2022 – 09.00 – Il caro bollette sbarca in consiglio comunale. È stato Kevin Nicolini, tra le fila di AT, a proporre una mozione urgente sui possibili interventi di contrasto al caro energia e gas. Il consigliere ha illustrato la mozione alla I commissione consiliare: coinvolgere Hera Spa e la Regione Friuli Venezia Giulia per ridurre l’impatto sulla cittadinanza, recepire gli obiettivi assunti con il Patto tra i sindaci per il clima e l’energia e, infine, “predisporre tavoli urgenti di confronto nell’ambito del caro bollette e del caro vita, convocati di concerto con il Prefetto, finalizzati all’articolazione di strategie di intervento a tutela delle famiglie, con particolare riguardo alle situazioni afferenti al mondo delle fragilità, del tessuto sociale, sportivo e associativo, nonché del tessuto imprenditoriale del nostro territorio, con attenzione particolare verso le micro e piccole imprese, nonché le attività commerciali e artigianali” recita il testo proposto da Adesso Trieste.
Richetti (M5S), De Gavardo (FdI), la consigliera Brandi e l’assessore Grilli, assieme al presidente della prima commissione Mirko Martini e il consigliere Pasino (Punto Franco), sono stati tutti concordi sul fatto che si, un intervento a favore dei triestini in questo senso è d’obbligo.
Brandi: “È una mozione completa – ha detto – ma non ci serve un tavolo di coordinamento”. Dello stesso avviso Porro e De Gavardo, che ha aggiunto: “L’ultimo punto è superfluo e manca una strategia di comunicazione alla cittadinanza”. In ogni caso “il conflitto sta mettendo in difficoltà famiglie e imprese – ha detto la consigliera FdI – è un intervento necessario”. Critico Martini, pur in accordo con la proposta che accenna anche alle comunità energetiche. Quest’ultime “funzionano troppo lentamente” ha detto. Infine, Pasino ha sottolineato come d’estrema importanza sarà “cambiare le abitudini di comunità, dal basso”.


