Coselag-Argus, è ufficiale: al via una fabbrica “green” a Muggia

21.03.2022 – 15.54 – Un investimento iniziale da mezzo milione (500mila euro), spalmato per 5mila metri quadri, sui quali erigere una fabbrica “green” di alta tecnologia. È l’obiettivo di Argus Security, un’azienda muggesana specializzata in sistemi di rilevazione incendi: la ditta, come già si rumoreggiava mesi addietro, ha scelto di ampliare la propria sede acquisendo nuovi terreni in via del Canneto, nella zona industriale. L’accordo firmato con il Coselag (Consorzio di Sviluppo Economico Locale dell’Area Giuliana) prevede un nuovo edificio proprio di fronte alla sede attuale, costituito da un grande magazzino, un’area per la produzione e l’inevitabile insieme di uffici e servizi. Il complesso – che include nei rendering anche una torre – s’interfaccia con un giardino pensile trasversale agli spazi interni ed esterni della fabbrica, mentre nel caso degli uffici sono previsti delle “coperture verdi” per le parti esterne. C’è pertanto, da parte di Argus, uno sforzo consapevole di rendere la fabbrica “sostenibile”, obbligato dalla stessa posizione a breve distanza dall’area dei laghetti delle Noghere alle spalle del Rio Ospo. La zona acquisita d’altronde è tra le poche del Coselag rimaste incontaminate e come tali pronte all’utilizzo: un appezzamento concesso dall’ex Ezit in virtù del piano di assunzioni programmato da Argus secondo cui “Questi investimenti andranno a beneficio anche del territorio giuliano”.

“Abbiamo come obiettivo aziendale di ottenere la certificazione per la sostenibilità ambientale ISO14000, sia per l’attuale sede produttiva che quella che andremo a realizzare – ha spiegato Giorgio Koursaris, Amministratore Delegato di Argus Security srl – Puntiamo a voler realizzare un involucro con prestazioni energetiche elevate, sia ottimizzando l’isolamento dell’edifico che installando sulla copertura della fabbrica pannelli fotovoltaici performanti e utilizzando un impianto geotermico”.
L’edificio, accanto al basso impatto ambientale, mira all’autonomia energetica: “L’impianto fotovoltaico trasformerà l’energia solare in energia elettrica permettendo un concreto risparmio e una drastica riduzione delle emissioni inquinanti – continua il manager – All’occorrenza questa energia elettrica potrà essere accantonata in appositi sistemi di accumulo oppure immessa nella rete pubblica”.

Un rendering della fabbrica

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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