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mercoledì, 10 Agosto 2022

Anziani e salute, Zalukar (Misto): “Salvare Filo d’argento Trieste”

21.03.2022 – 16.55 – “È necessario impedire l’annunciata chiusura dell’Associazione di volontariato Filo d’argento Trieste, dopo il venir meno del finanziamento da parte dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano-Isontina (Asugi). A tale proposito, ho presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere se non ritenga necessario riprendere subito l’erogazione dei contributi a favore di questa Associazione, che ha svolto per trent’anni un’importante azione a favore degli anziani dell’area triestina, occupandosi principalmente del trasporto di persone con difficoltà motorie e fisiche, nonché economiche, dal domicilio fino alle strutture di cura e di riabilitazione”.
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Walter Zalukar (Gruppo Misto), ricordando che “le modifiche alle forme di finanziamento da parte di Asugi rendono impossibile a questa Associazione il mantenimento dei pullmini in dotazione, a meno che non vi facciano fronte di tasca propria gli stessi volontari, tutti pensionati, che già donano il loro tempo all’assistenza.
Nella sede del Filo d’argento si svolgevano anche attività motorie dedicate a persone over 65, con corsi di ginnastica, oltre alla danza. In tal modo, per molti è venuta meno la possibilità di praticare queste attività di indubbio beneficio psicofisico, che ben si inquadrano nel cosiddetto invecchiamento attivo”.
“Pare una strana coincidenza – aggiunge Zalukar – che lo scorso 8 marzo l’assessore regionale alla Salute, Riccrado Riccardi, abbia presentato con particolare enfasi alla III Commissione consiliare il programma triennale di ‘contrasto alla solitudine e promozione dell’invecchiamento attivo’, articolato in nove aree di intervento tra le quali trasporti sociali, salute e benessere, nonché contrasto alla solitudine. Proprio le aree di azione del Filo d’argento Trieste, ora interrotte dal taglio dei contributi”.
“Il ricco programma presentato dall’assessore nell’aula del Consiglio regionale – prosegue l’esponente del Gruppo Misto – era stato letto più come un libro dei sogni che non come un documento programmatico. Oggi, alla luce di quanto accaduto al Filo d’argento, vi è però il rischio che possa apparire come un libro degli inganni”.
“Non trova infatti spiegazione logica lo smantellamento di una realtà di volontariato – conclude Zalukar – che, a Trieste, garantiva attività coerenti proprio con il programma triennale degli interventi di attuazione della legge regionale 22/2014 di ‘contrasto alla solitudine e promozione dell’invecchiamento attivo’. Considerando anche che i finanziamenti erano assai modesti, se rapportati all’opera svolta dall’Associazione”.

[c.s]

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