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lunedì, 3 Ottobre 2022

Scritte “No Vax” sulle scuole, la condanna unanime della politica locale

08.02.2022 – 13:30 – Nottetempo, a Trieste, ignoti, hanno perpetrato diversi atti di vandalismo imbrattando con la medesima vernicie rossa gli ingressi principali di alcuni istituti scolastici come la Scuola Caprin di Salita di Zugnano, a Valmanura, il Comprensorio Pertini-Rismondo di Melara e il gazebo del centro tamponi Covid sito nel Parco di San Giovanni. Tra le frasi realizzate con lo spray, slogan contro la somministrazione del vaccino ai minori, la campagna vaccinale ed il Governo. In bella vista, affianco alle scritte, anche l’ormai noto logo della doppia ”V”; quest’ultimo, riconducibile ai movimenti “complottisti” e “No Vax” cresciuti di recente sui social media. Lo stemma, infatti, secondo la più accreditata delle teorie, rappresenterebbe la parola “Vivi”, termine utilizzato poi anche nel raid vandalico di questa notte con la frase “Vivi perchè liberi”, realizzata all’interno del gazebo ASUGI. Immediata la condanna da parte delle istituzioni, in primis quella dell’Assessore Comunale alle Scuole, Nicole Matteoni, la quale, raggiunta in mattinata dalla nostra testata ha dichiarato di voler condannare con fermezza i vili atti di imbrattamento compiuti nella notte. “Queste persone hanno dimostrato totale ignoranza e maleducazione. Deturpare gli ambienti scolastici è doppiamente grave in quanto le scuole sono posti sacri dove i ragazzi devono stare al sicuro in luoghi decorosi. Un gesto ignobile. Spero che la Polizia li identifichi il prima possibile e che siano applicate tutte le sanzioni dovute”. Infine, ha concluso Matteoni “voglio ringraziare la collega Elisa Lodi che si è subito attivata con gli uffici competenti per pulire gli ambienti deturpati”.

Forte condanna anche da parte dell’Assessore Regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, il quale attraverso una nota ha affermato che tali graffiti “sono un grave campanello d’allarme che non può lasciarci indifferenti. Nel luogo dello studio, dell’apprendimento, della socialità
tanto atteso dopo il duro periodo della Dad – ha rilevato Roberti – cosa trovano i nostri figli? Scritte inquietanti vergate con lo spray rosso. Questo dimostra che siamo arrivati a punto in cui lo spazio del dialogo con i fanatici si è drasticamente ridotto: costoro vanno perseguiti con la massima determinazione e puniti per fermare l’escalation prima che qualcuno si faccia veramente male”.

Recriminazioni unanimi sono giunte poi da ogni parte della politica senza distinzione di colore. “Imbrattare di simili scritte deliranti le scuole e un punto tamponi è un gesto folle, che va condannato senza se e senza ma – ha commentato Giuseppe Nicoli Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale attraverso una nota. “La politica, – ha continuato – su questo, non può essere ambigua, bensì deve dimostrare fermezza nella sua condanna: non dev’esserci spazio per strizzate d’occhio ai no vax, specie nelle loro derive autoritarie e vandaliche, per un miserevole tornaconto elettorale”.

“Fratelli d’Italia – ha dichiarato Claudio Giacomelli, Segretario della locale sede del Partito dei patrioti –  condanna le azioni vandaliche che hanno deturpato le scuole come inaccettabili, vergognose e stupide. I bambini sono già abbastanza turbati dalla difficile situazione che stanno vivendo senza dover aggiungere adesso anche il degrado agli edifici scolastici. Questi atti non fanno che peggiorare la situazione e gettano discredito sulle posizioni di chi si batte per la libertà dei genitori su come tutelare i propri figli”.

“Queste sono persone che a parole dicono di voler difendere la libertà, mettendo a repentaglio la salute degli altri. Basta pensare al caso folle della famiglia emiliana che ha imposto solo trasfusioni no vax per il figlio in pericolo di vita. A tutto questo bisogna dire basta” – ha commentato sui suoi canali social il Presidente di Italia Viva, Ettore Rosato. E ancora, “attaccare i luoghi dove si combatte il virus e dove si formano le nuove generazioni è la modalità più subdola di aggressione alla comunità perché mira a screditare la credibilità delle istituzioni sanitarie e dare messaggi perturbanti ai più giovani – ha dichiarato Tatjana Rojc senatrice del Partito Democratico.

Forte sdegno anche da parte dei membri delle circoscrizioni rionali. “Non sono giustificabili comportamenti così – ha commentato Giorgio Cecco, Coordinatore dei Consiglieri Circoscrizionali per la Lista Dipiazza – solo atti di vandalismo che comunque non sono nemmeno utili a veicolare il messaggio che magari si voleva dare. Fatti poi anche nelle strutture scolastiche, dove i nostri figli, pur nelle difficoltà del momento, devono continuare a formarsi, non danno certo un insegnamento verso la condizione di libertà o di scelta, ma solo nel senso della mancanza di rispetto per le istituzioni e il patrimonio pubblico”.

 

 

 

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