04.02.2022 – 17.30 | Il consigliere comunale Ugo Rossi continua a far parlare di sé attraverso la cronaca. Il noto esponente del movimento che si oppone al Green Pass, infatti, stamattina è stato portato via in manette dalla Polizia Locale per aver tentato di entrare nel Polo Giovanni Toti e partecipare a una seduta della V commissione consiliare, ovviamente senza esibire la certificazione richiesta. Il consigliere avrebbe inoltre spintonato (nonché minacciato di denuncia) alcuni presenti. Il comportamento di Rossi, non nuovo a comportamenti del genere, è stato duramente stigmatizzato da diversi componenti del consiglio comunale, che hanno preso le distanze dal suo comportamento invocando delle sanzioni severe nei suoi confronti.
“La Segreteria Provinciale di Fratelli d’Italia Trieste esprime ogni solidarietà all’assessore Nicole Matteoni e alla dipendente comunale spintonate e minacciate di denuncia dal consigliere Ugo Rossi per entrare al Polo Giovani Toti.” si legge in un comunicato di Fratelli d’Italia, che non va troppo per il sottile nei confronti di Rossi: “Il fatto di mettere le mani addosso a due donne dimostra perfettamente di che personaggio si tratti. Un episodio che Rossi si è ben guardato dal pubblicare nei suoi video pubblici. Confidiamo che l’Autorità Giudiziaria possa occuparsi della vicenda quanto prima.”.
“Questo persona getta il discredito sulle istituzioni al solo scopo di crearsi una fosca visibilità: purtroppo già visto a Trieste” è invece il commento della segretaria provinciale del Partito Democratico, Caterina Conti, che auspica da parte dell’autorità una presa di posizione dura nei confronti di Rossi “Bisogna chiarire una volta per tutte che un consigliere comunale deve essere il primo a osservare la legge dando l’esempio a tutti gli altri cittadini. Il diritto di contestare non è in discussione ma, quando il dissenso diventa provocazione e atto violento, la sanzione dev’essere esemplare.” “Auspichiamo che tali atteggiamenti vengano stigmatizzati da ogni collega del Consiglio comunale di Trieste – ha invece commentato Dusy Marcolin, presidente della Commissione regionale per le pari opportunità -, perchè si è trattato di un vero e proprio episodio di violenza verbale e fisica. Il rispetto per la persona deve prescindere da qualsiasi opinione”.
[E.R.]


