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domenica, 25 Settembre 2022

Enogastronomia, Lizzi (Lega) a UE: “Proteggere natura Indicazioni Geografiche”

02.02.2022 – 17.30 | “È necessario proteggere la natura delle IG, Indicazioni geografiche, volte a tutelare i regimi di qualità dei prodotti, evitandone l’industrializzazione”. Lo scrive in una nota l’europarlamentare della Lega, Elena Lizzi, che ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea chiedendo se “tramite il trasferimento delle competenze dalla DG Agri all’EUIPO, Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, non si corra il rischio di trasformare le IG in marchi registrati provocandone così una graduale privatizzazione”. L’europarlamentare friulana ricorda che “l’indicazione geografica (IG) è un marchio distintivo utilizzato per identificare un prodotto la cui qualità, notorietà o altre caratteristiche si riferiscono alla sua origine geografica. Inoltre le indicazioni geografiche comprendono: DOP – Denominazione di Origine Protetta (enogastronomia); IGP – Indicazione Geografica Protetta (enogastronomia); GI – Indicazione Geografica (bevande spiritose e vini aromatizzati).”

“Nella strategia Farm to Fork pubblicata nel maggio 2020, la Commissione ha manifestato l’intenzione di rivedere il quadro legislativo dei regimi di IG. Inoltre, è previsto in tempi stretti un Piano d’azione sulla proprietà intellettuale per migliorare ed efficientare il sistema di protezione delle indicazioni geografiche. Ad oggi –conclude Lizzi- l’Unione europea protegge quasi 3.400 denominazioni di prodotti e l’Italia è lo Stato dell’UE con il maggior numero di IG, ben 876, per un valore di 74,8 miliardi di euro”.
[c.s.]

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