27.01.2022 – 16.40 – Il treno dell’Authority portuale si ferma nella stazione dell’Università degli studi di Trieste. È stata infatti siglata oggi una convenzione quadro tra la controllata dello scalo giuliano responsabile del traffico ferroviario interno, Adriafer Srl e il Centro Interdipartimentale “Giacomo Ciamician” di Units.
L’iniziativa, i cui responsabili scientifici sono Giuseppe Borruso per l’ateneo giuliano e Maurizio Cociancich per Adriafer, proporrà una collaborazione congiunta tanto nella ricerca, quanto nella didattica, con tirocini formativi e convegni.
La collaborazione rientra negli sforzi dell’Università di Trieste di porre in connessione i propri laureati col mondo del lavoro, all’insegna di quella scienza applicata alla tecnica ormai cifra connotativa del PNRR e del Green New Deal.
La convenzione – recita una nota congiunta – nasce infatti “dalla sensibilità comune dei firmatari verso tematiche ambientali ed energetiche, con particolare attenzione al settore dei trasporti, nello specifico quello ferroviario delle merci”.
Occorre rilevare che in quest’ambito il Centro “Giacomo Ciamician” è la struttura interdipartimentale dell’ateneo giuliano focalizzata sulle ricerche, sul trasferimento tecnologico e sul supporto agli aspetti decisionali e culturali sui temi dell’energia, dei trasporti e dell’ambiente.
Adriafer a propria volta, nell’ambito del PNRR, persegue tra i propri obiettivi quello di garantire la sicurezza, l’efficienza e la sostenibilità del trasporto merci su rotaia, attraverso la sperimentazione di nuove tecnologie e business model innovativi. Nell’ambito ad esempio di una tavola rotonda sull’idrogeno a Trieste era stato rivelato come Adriafer stesse vagliando l’utilizzo di locomotori alimentati a idrogeno, sebbene rimanessero ancora prototipi sperimentali.
[z.s.]


