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sabato, 13 Agosto 2022

Quirinale, saranno Zanin, Fedriga e Bolzonello i grandi elettori del FVG

13.01.2022 – 19.00 | Il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia si è riunito quest’oggi (giovedì 13 gennaio) per decidere i tre grandi elettori che, a partire dalla prossima domenica 24 gennaio, saranno chiamati a eleggere il successore del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. A essere votati dall’Aula (in cui erano presenti tutti e 49 i consiglieri eletti) sono stati il Presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, il Presidente del Consiglio Regionale, Piero Mauro Zanin, e – per l’Opposizione – il Consigliere del Partito Democratico, Sergio Bolzonello. A inizio seduta, il Consiglio ha osservato un minuto di silenzio per commemorare David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo scomparso nella notte dell’11 gennaio mentre era ricoverato al CRO di Aviano. In segno di lutto, fanno sapere dal Consiglio Regionale, domani (giovedì 14 gennaio) le bandiere esposte nei palazzi pubblici saranno a mezz’asta.
Il sistema di votazione, che prevedeva la nomina di due soggetti provenienti dalla Maggioranza e uno dall’Opposizione, prevedeva che ciascun Consigliere potesse esprimere due preferenze, a scrutinio segreto. A ottenere il maggior numero di consensi è stato il presidente dell’assemblea legislativa regionale, Zanin, che ha ricevuto ben 31 preferenze, seguito dal governatore Fedriga (al quale sono andati 27 voti), mentre Bolzonello ha ricevuto 16 voti. La votazione è avvenuta in modalità telematica, per permettere anche alla consigliera forzista, Mara Piccin, collegata da remoto, di esprimere la propria preferenza. Zanin, Fedriga e Bolzonello faranno dunque parte del “contingente” di 58 rappresentanti dei Consigli regionali che parteciperanno all’elezione al Colle.
Il consigliere dem, Bolzonello, ha espresso la propria soddisfazione per la nomina, ringraziando altresì i colleghi consiglieri che gli hanno accordato la propria fiducia: “Rivolgo un ringraziamento a tutti i colleghi consiglieri che hanno scelto di affidarmi l’importante incarico di grande elettore per l’elezione del tredicesimo Presidente della Repubblica. Questa fiducia confermata oggi mi onora e rappresenta sicuramente una grande responsabilità” ha commentato Bolzonello. Il collega di partito, nonché segretario per il Friuli Venezia Giulia, Cristiano Shaurli, ha ricordato che il compito di eleggere il capo dello stato è un grande onore, ma anche un onere, vista la responsabilità di tale scelta. “Pesa su tutti il grande compito di assicurare che la massima carica dello Stato sia di assoluta garanzia, autorevolezza interna e internazionale, capacità di tenere uniti gli italiani” ha spiegato Shaurli.
Sul fronte leghista, il capogruppo in Consiglio Regionale, Mauro Bordin, ha fatto i suoi “Complimenti ai tre delegati che avranno l’onore di rappresentare il Friuli Venezia Giulia, per una causa così importante per il nostro Paese come l’elezione del prossimo presidente della Repubblica” e proseguendo si è dichiarato “orgoglioso per l’elezione del presidente Massimiliano Fedriga, che saprà rappresentarci al meglio nelle giornate impegnative che si prospettano per arrivare ad eleggere il Capo dello Stato”.
Qualche critica, a livello nazionale, arriva dalla Presidente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità, Dusy Marcolin: “I primi dati riportano che, su 43 nomine, solo 3 sono le donne scelte come Grandi Elettrici” ha constatato Marcolin. Per la quale si tratta di un problema non legato a questa o quella corrente politica, ma di tipo “sociale e culturale”, che trova riscontro anche nella “ridottissima presenza delle donne nei Consigli regionali da dove si attingono i rappresentanti”. Se da un punto di vista legislativo vi sono degli strumenti che mirano a garantire una equa partecipazione alla vita pubblica anche alle donne, serve però, secondo Marcolin, qualcosa d’altro affinché questa si realizzi compiutamente: “C’è bisogno di un nuovo modo degli elettori di vedere il potere politico non più come appannaggio esclusivo degli uomini, ma come ambito in cui le donne possono essere davvero protagoniste ed emergere per le loro competenze.” ha concluso Marcolin.
E.R.

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