Il Porto di Capodistria ha esaurito lo spazio per i container

05.01.2022 – 10.52 – L’ultimo biennio ha insegnato che un Porto deve avere gli spazi necessari per fare scorta e, in caso di necessità, avere quella flessibilità tale da garantire di far fronte a improvvisi aumenti di traffico, così come a lunghi periodi di stagnazione. Una situazione diversa da quanto avveniva anche solo due, cinque anni fa quando la logistica cercava di calcolare con esattezza gli spazi necessari, senza il pensiero di progettare depositi per lunghi periodi. Il porto di Trieste ha iniziato in tal senso a concepire lo scalo e gli interporti come una supply chain regionalizzata, capace di assorbire gli urti del mercato. Un esempio di quanto imprevedibile sia il mondo della logistica dall’emergenza Covid in poi lo fornisce il vicino porto di Capodistria/Koper che ha esaurito gli spazi per i container. Da un lato vi è stato un forte aumento del traffico di TeU; dall’altro non è stato possibile smistare i container a causa delle feste natalizie, specie considerando il rallentamento o la chiusura di molte industrie. Non vi è, in altre parole, più spazio: una congestione che rischia di causare lo stop del terminal. L’attivissimo Adriaports osserva che a partire da oggi i camion potranno accedere al porto solo tre giorni prima dell’arrivo della nave. Se la situazione dovesse peggiorare, Koper accetterà solo camion o vagoni vuoti, onde ritirare i container pieni. La stessa società di gestione ha dichiarato che la situazione èestremamente difficile“.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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