21.12.2021 – 10.35 – Chiuso un centro massaggi a Trieste. A seguito del decreto di perquisizione emesso dal P.M. titolare del pertinente procedimento penale dr. Federico Frezza presso le abitazioni e il centro massaggi riferibili a una cittadina cinese cinquantunenne. Il centro è stato sottoposto a sequestro e alla titolare è stata sequestrata una cospicua somma di denaro, verosimile provento di illeciti riconducibili alla prostituzione. Il personale della Sezione “Criminalità diffusa, extracomunitaria e prostituzione”, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, grazie all’attività investigativa ha fatto emergere che le ragazze, costrette a lavorare ininterrottamente dalle 8 alle 23, non percepiscono che in minima parte il guadagno per la loro attività, e che vengono smistate da una città all’altra, da un centro all’altro senza mai avere voce in capitolo, stante il loro stato di clandestinità ed il loro debito con chi le ha fatte arrivare illegalmente in Italia.
“L’attività investigativa trae origine dalla necessità di contrastare il fenomeno criminale dello sfruttamento della prostituzione di donne di nazionalità cinese da parte di connazionali attraverso l’impiego delle stesse all’interno di centri massaggi – spiega la Questura in una nota -. Le indagini mirano ad andare in soccorso di queste vittime di un indegno sfruttamento, che assomiglia non poco ad una sorta di schiavitù, sia pure a tempo, cioè fino all’estinzione del debito”.


