Terza dose, Riccardi: “Boom prenotazioni: 346mila a dicembre”

02.12.2021 – 09.31 – Le prenotazioni per le terze dosi procedono celeri anche in Friuli Venezia Giulia: sebbene con numeri inferiori alle altre Regioni italiane, anche il nord est continua sulla strada della terza dose. Si verifica però, come emerge dai dati della Regione FVG, un paradosso: molti cittadini comuni che rientrano nelle fasce abilitate alla terza dose hanno proceduto, senza che vi fosse l’obbligo, a prenotarsi; mentre diverse categorie prioritarie per le quali vengono riservati appositi “slot”, dando la precedenza rispetto a chi non soffre di patologie invalidanti, non hanno proceduto a prenotarsi.
“Abbiamo assistito nella nostra regione a un boom sul fronte delle vaccinazioni che ad oggi prevede già 346mila prenotazioni per il mese di dicembre. Queste prenotazioni sono avvenute precedentemente alla definizione delle categorie prioritarie da parte del Governo e si compongono di 116mila persone che rientrano nelle priorità (fragili, sanitari, insegnanti e forze dell’ordine) e di altre 230mila che, non facenti parte delle categorie dei prioritari, si erano prenotate come previsto dalle progressive aperture alle altre fasce d’età” – ha comunicato il vicegovernatore alla Salute, Riccardo Riccardi.

Il problema alla base delle attuali criticità sulle prenotazioni è che l’amministrazione sta
riservando per il mese di dicembre degli slot alle 87mila persone prioritarieche non si sono ancora prenotate“.
“Questi 87mila – ha puntualizzato il vicegovernatore – aggiungendosi ai 346mila disponibili, fanno più o meno il numero dei vaccini disponibili di cui siamo forniti per dicembre. Quindi
tutte le altre persone che non rientrano tra i prioritari, ma fanno parte delle altre categorie, hanno la possibilità di prenotarsi per fare la vaccinazione da gennaio. A questo riguardo va sottolineato che comunque tutto dipende dal flusso delle dosi che al momento non è ancora noto”.
Infine Riccardi ha ricordato che il richiamo viene eseguito con qualsiasi vaccino a mRna, “quindi nella fattispecie con Moderna, che attualmente – ha concluso – è quello che sta nelle disponibilità del Sistema sanitario regionale”.

[i.v.]

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