Il Ministero della Cultura tutela la casa cantoniera di Grignano

02.12.2021 – 07.01 – Le strade, in Italia, si suddividono in cantoni: un “cantone” conta 3/4 chilometri. Un tempo, quando il buon stato delle strade era priorità di ogni amministrazione, i “cantonieri” erano gli operai incaricati della manutenzione di un singolo cantone. La manutenzione era permanente; cioè il cantoniere incaricato doveva risiedere sul luogo di servizio, alloggiando dentro case ai margini di ogni cantone. Da qui la necessità delle case “cantoniere”, cioè specificatamente dedicate agli operai investiti di questo ruolo. A partire dagli anni Ottanta del novecento e con un’accelerazione a inizio duemila, le case cantoniere sono state genericamente abbandonate o dismesse e dal concetto di cantone si è preferito passare ai moderni centri di manutenzione. Tra le 1244 case cantoniere presenti in Italia, una è visibile anche a Trieste: si tratta dell’edificio presente a fianco della Strada Costiera, costruito come la via stessa durante gli anni Venti del novecento, quando si completò il collegamento con Monfalcone. Il Ministero della Cultura la scorsa settimana ha posto sotto tutela anche questa casa cantoniera, decretandone il valore come testimonianza di una storia di reti di comunicaizone e trasporti, di operai e archeologia industriale. L’edificio è stato specificatamente posto sotto tutela dalla Commissione Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia che ne ha lodato “La sagoma rosso pompeiano” un “elemento visivo che caratterizza la Strada Costiera di Trieste”. La casa cantoniera, perduto il suo originario ruolo, può ora “testimoniare lo sviluppo storico della rete stradale italiana e delle direttive del nascente traffico automobilistico”.

[z.s.]