23.11.2021 – 19:10 – Restano gravi le condizioni della 45enne triestina risultata positiva al Coronavirus negli scorsi giorni e ricoverata in pericolo di vita presso il Reparto di Terapia intensiva dell’Ospedale Borgo Trento di Verona. La donna, un’insegnante, che non si era sottoposta al vaccino Covid per scelta, la scorsa settimana era stata trasportata in codice rosso presso l’Ospedale di Cattinara a causa di una polmonite defnita dai medici “brutale” che le ha causato una forte ipossiemia riducendole di gran lunga la quantità di ossigeno nel sangue arterioso. La paziente, inoltre, è al sesto mese di gravidanza, motivo per il quale il suo caso risulta essere particolarmente delicato da trattare. A causa della difficile ossigenazione del sangue, infatti, il feto potrebbe subire ripercussioni cerebrali. L’extrema ratio per salvarle la vita potrebbe essere la ECMO (ExtraCorporeal Membrane Oxygenation) tecnica di circolazione extracorporea utilizzata in ambito di rianimazione per trattare pazienti con insufficienza cardiaca e/o respiratoria acuta grave potenzialmente reversibile ma refrattaria al trattamento farmacologico e medico convenzionale massimale.
Oltre a lei, risultano ricoverati per Covid anche il marito, anch’egli non vaccinato, e la madre, rispettivamente di 38 e 68 anni. Le condizioni di quest’ultima ieri si sono aggravate ed ora è in rianimazione.
A rendere nota la vicenda il quotidiano nazionale “La Repubblica”.


