10.11.2021 – 13.20 – Dopo che lo scorso 4 Novembre il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato il via libera al finanziamento per quella che sarà la futura “ovovia” di Trieste, a “Palazzo Cheba” si sono riaccesi gli animi tra i membri dell’attuale Giunta Dipiazza e quelli dell’opposizione. L’avveniristica infrastruttura che nei prossimi anni dovrebbe andar a collegare il Porto Vecchio di Trieste, area in gran spolvero nella quale il Comune sta puntando molto per il rilancio dell’offerta culturale e turistica del territorio, e l’Altipiano Carsico, potrà essere realizzata con un fondo da 48 milioni di euro messi a disposizione dal Governo nell’ottica del PNRR attraverso i quali potranno essere creati circa una trentina di posti di lavoro. Nonostante l’originalità del progetto e le sue dichiarate potenzialità, attualmente, tra i triestini, l’ovovia sta ricevendo giudizi di ogni tipo dividendo cittadinanza e politica tra favorevoli e contrari. Per comprendere meglio le motivazioni che nelle ultime ore stanno portando l’opposizione in Comune (e non solo) a criticare con forza il progetto, abbiamo raggiunto il Consigliere Comunale del Gruppo Punto Franco, Francesco Russo, il quale ha dichiarato che le loro osservazioni circa la costruzione dell’Ovovia, sembrerebbero essere condivise anche dai cittadini “Il clima sui social è quello di una città che non condivide una scelta che al di là dell’aspetto tecnico sembra calata dall’alto senza un’idea progettuale complessiva. Come si fa a realizzar un’opera così importante senza sapere né cosa si farà nei prossimi anni nel Porto Vecchio, né quante persone ci saranno e si sposteranno ogni giorno?”.
“Ci sono una serie di problemi tecnici evidenziati anche nel progetto. Il più noto è quello della Bora. Lo stesso progetto presentato dal Comune prevede, infatti, la chiusura dell’impianto per circa 30 giorni l’anno. Se si pensa di spostare 1500 persone da Porto Vecchio a Campo Romano, come si farà a spostarle nei giorni di forte vento? Immagino con degli autobus sostitutivi ma ciò significherebbe grossomodo far partire un bus ogni minuto da Opicina al centro città, facciamo quindi un serpentone di bus? E’ chiaro che alcune cose non sono state considerate a dovere”.
Tra le critiche più aspre mosse dall’opposizione all’attuale Giunta c’è il fatto di non aver ancora discusso con i triestini circa il percorso di passaggio dell’impianto di risalita che, in alcuni punti sembrerebbe passare molto vicino ad alcune aree residenziali. “Il tema del coinvolgimento dei cittadini è importante; questa cosa qui (il progetto dell’ovovia, ndr) non viene discussa, presentata e condivisa, il contrario di quello che noi (i partiti e movimenti di opposizione, ndr) abbiamo sempre voluto e difeso. Appena in questi giorni il Sindaco sembrerebbe essersi accorto che forse è il caso di sentire anche le persone”.
Per fare in modo che nella realizzazione del progetto, possa essere interpellata anche la cittadinanza, il consigliere Russo ha quindi proposto di indire a breve un referendum abrogativo quale migliore strumento per il coinvolgimento della popolazione sul tema. “serviranno circa 12.000 firme, e credo sia un obiettivo assolutamente raggiungibile – ha commentato Russo. Vedrà uniti noi, Riccardo Laterza (Adesso Trieste) Alessandra Ricchetti (Movimento 5 Stelle) e le diverse Associazioni che in queste ore stanno mostrando grande attività, come ad esempio Legambiente. Si potrà firmare ai banchetti o in modalità SPID”.
“Negli scorsi giorni – ha continuato il Consigliere di Punto Franco – mi sono permesso di telefonare al Ministero per avere qualche delucidazione e mi è stato detto che queste sono risorse destinate al piano della mobilità e che, ad oggi, sono destinate a questo progetto ma non ci sarebbe nessuna difficoltà nel dirottarle verso un progetto diverso se il Comune decidesse di elaborarne a breve uno nuovo. Certo, bisognerà fare presto perché dobbiamo spenderli entro il 2026 ma sono soldi che vanno spesi con criterio e non con un’idea buttata lì. Mi farebbe piacere se un comitato internazionale di esperti ci aiutasse a fare un ragionamento di grande qualità mettendo sul tavolo tutte quelle che sono attualmente le grandi opportunità oggi possibili per migliorare la mobilità a Trieste”.
“Nel giorno in cui si è votato (alle recenti elezioni amministrative 2021, ndr) il Sindaco mi disse che mi avrebbe chiesto di collaborare con lui sul Porto Vecchio. Sto ancora aspettando la sua telefonata. Io voglio ribadire la mia disponibilità e mi piacerebbe che questa collaborazione nasca sulla base di progetti che vengono discussi e in qualche maniera aiutati da competenze di livello nazionale ed internazionale. Costruire l’ennesima cattedrale nel deserto quando nel frattempo il nostro glorioso Tram di Opicina è ancora fermo, mi sembra un rischio di ennesimo flop che porterebbe un danno di immagine alla città di Trieste”.
Lo scorso 6 Novembre, l’Assessore Comunale ai Lavori Pubblici, Elisa Lodi, aveva attaccato la proposta del Consigliere Russo, apparsa sul quotidiano locale “Il Piccolo”, di organizzare un referendum abrogativo per decidere in breve tempo le sorti del progetto “ovovia”, dichiarando sui suoi canali social che “Evidentemente la campagna elettorale non è finita per l’opposizione. Anche sulla cabinovia continua con il medesimo stile arrogante, ritenendo di essere al di sopra di tutti”.
A tale provocazione, il consigliere Russo ha dichiarato che la sua campagna elettorale è finita con una sconfitta ma che questo aspetto non implica che il suo impegno per la città del futuro debba venire meno. “Se il Sindaco fa proposte che non solo io ma la maggioranza dei triestini ritengono sbagliate, – ha dichiarato Russo – credo di avere il diritto ed il dovere di fare opposizione. In democrazia si fa così. Ho sempre fatto politica dicendo le cose in cui credevo. Fino a quando avrò un ruolo pubblico farò questo. Esso mi da il diritto ed il dovere di far sentire la voce dei cittadini” – ha concluso il Consigliere.


