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lunedì, 8 Agosto 2022

Portia Woodman, emblema moderno del rugby femminile mondiale

15.11.2021 – 09.35 – Classe 1991, Portia Woodman è una rugbista di origine neozelandese, campionessa mondiale nel Rugby a XV e nel Rugby a 7. Conta nel suo palmares anche una medaglia d’argento e una d’oro alle Olimpiadi rispettivamente di Rio de Janeiro 2016 e Tokyo 2020.
Nonostante fosse fin dall’infanzia “circondata” dal rugby, essendo figlia e nipote di due All Blacks, ed essendo cresciuta in un Paese che per questo sport ha una vera e propria ossessione, si avvicina all’ambito rugbistico solo in età più avanzata.
Persona determinata, che sin da piccola sogna di partecipare ai giochi Olimpici, inizia la sua illustre carriera sportiva giocando a netball, sport di squadra femminile popolare in Nuova Zelanda e simile alla pallacanestro.
Sarà appena a 21 anni che sposterà definitivamente la sua attenzione al Rugby a 7, per inseguire il suo sogno a cinque cerchi; si mette quindi in mostra in una manifestazione di reclutamento del rugby e ottiene subito una convocazione nella nazionale di categoria con la quale vince, nel 2013, la Coppa del mondo ‘’Seven’’ a Mosca.

Giocatrice estremamente versatile, tanto da passare nel rugby a 7 da ala a pilone, è un raro esempio di talento del rugby; è dotata di una forza straordinaria e di una velocità impressionante. Mentre la maggior parte dei giocatori professionisti si concentra su una delle due versioni più note di questo sport, la neozelandese è contemporaneamente una delle migliori giocatrici al mondo in entrambe.
La prima volta che è stata convocata con le Black Ferns, squadra della nazionale neozelandese seniores di Rugby a XV, non aveva mai giocato 1 minuto in questa formula di gioco, ma questo non l’ha fermata dal vincere, nel 2017, la Coppa del mondo in Inghilterra segnando un nuovo record del torneo, con 13 mete e portandola ad essere eletta a fine anno come miglior giocatrice World Rugby dell’anno e scalando di diritto la classifica dei top 50 giocatori più influenti del rugby piazzandosi al primo posto come donna. Nel 2020 è stata inoltre nominata la miglior giocatrice di rugby a 7 del decennio.
Quest’anno ha tenuto i suoi fan incollati allo schermo guadagnandosi la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo. Prossimo anno la attendono i mondiali di Rugby a XV. Non rimane che godersi lo spettacolo e vedere cosa regalerà agli spettatori.

di Martina Clean

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