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martedì, 25 Gennaio 2022

Bilancio, le opposizioni illustrano criticità Defr2022 su sanità

26.11.2021 – 17.50 | La III Commissione del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia si è ritrovata quest’oggi a discutere le parti di competenza del bilancio regionale 2022, dalle quali è emerso uno stanziamento complessivo a favore della sanità di oltre 2,4 miliardi di euro per il prossimo anno, una cifra superiore per 47 milioni a quanto stanziato nell’esercizio precedente. Da parte delle opposizioni sono però state rilevate alcune criticità nella destinazione dei fondi.
Da parte del gruppo consiliare del Partito Democratico, ad esempio, è emersa la tematica relativa all’ormai annosa questione delle liste d’attesa: “Le risorse sono abbondanti – si legge nella nota stampa emessa dai dem – ci si chiede se ci sia la capacità di indirizzarle per far uscire la sanità dall’emergenza e affrontare il tema fondamentale per i cittadini delle liste d’attesa.”. Roberto Cosolini ha poi voluto rimarcare “la pesante situazione economica delle case di riposo“, mentre Nicola Conficoni ha evidenziato la necessità di “limitare lo squilibrio territoriale che penalizza Pordenone“. Mariagrazia Santoro ha invece voluto sottolineare “la necessità di investire in personale, al di là di quanto previsto dal Pnrr che pone l’attenzione su strutture e attrezzature, certamente importanti, ma dentro e dietro alle quali è necessario avere persone”.
Il consigliere regionale di Open Sinistra FVG, Furio Honsell, ha definito “troppo generico” il documento di programmazione, rilevando come sia assente il “piano aziendale delle tre aziende. Quindi – ha aggiunto Honsell – non è chiaro come verrà data risposta efficace al principale problema della Sanità in FVG che è la mancanza di personale dai distretti sanitari alle strutture ospedaliere.”. Simona Liguori, consigliera dei Cittadini, ritiene che si debbano “potenziare i percorsi dei trattamenti domiciliari attraverso le Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) e i medici di Medicina generale“.
Da parte del consigliere del MoVimento 5 Stelle, Luca Ussai, è arrivata l’osservazione su quanto sia necessario “un modello basato su servizi di area professionale”, che valorizzi le “professioni sanitarie”, che  “sono lo snodo cruciale per una vera presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale”. Il pentastellato ha quindi auspicato che vengano auditi “rappresentanti dei sindacati per affrontare il tema della carenza di personale e gli altri problemi del nostro sistema sanitario“.

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