Assestamento Ter, via libera dall’Aula alla manovrina da 117 milioni

29.11.2021 – 19.00 | Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha dato il via libera a maggioranza al ddl 152, detto anche Assestamento Ter, relativo alle Misure finanziarie multisettoriali urgenti, caratterizzato dallo stanziamento di 117 milioni derivanti da maggiori entrate (74 milioni) e da storni di spesa (43 milioni), per un testo suddiviso in 4 articoli e dunque piuttosto snello. Un solo voto negativo, espresso dal rappresentante di Open Sinistra FVG Furio Honsell, mentre da parte del resto dell’Opposizione si è registrata l’astensione. Voto favorevole, ovviamente, da parte della maggioranza.
Nel dettaglio, l’Assestamento andrà a riguardare l’edilizia, con i 50 milioni stanziati quali fondi per i contributi per la prima casa come posta più rilevante; la sanità, a cui sono destinati quasi 28 milioni; l’agricoltura, con altri 24,3 milioni stanziati al Fondo di Rotazione; le imprese, con altri 3 milioni a rimpinguare i contributi per l’acquisto di macchinari e attrezzature, secondo la legge Sabatini, più ulteriori 3 destinati al Fondo rotazione iniziative economiche e 1 altro milione per le piccole imprese commerciali; la cultura e lo sport, che riceveranno 3,8 milioni complessivi; 1,3 milioni destinati alle scuole sci; 400mila euro a due diocesi.
A presentare l’articolato, per la maggioranza, sono stati i consiglieri Alessandro Basso, di Fratelli d’Italia, Mauro di Bert per Progetto FVG/Autonomia Responsabile e Mauro Bordin della Lega, mentre i relatori dell’opposizione sono stati il consigliere del Partito Democratico, Roberto Cosolini, Cristian Sergo, del MoVimento 5 Stelle, e Furio Honsell per Open Sinistra FVG.
Basso, primo relatore per la maggioranza, ha spiegato che il ddl152 “interviene per dare vigore a diversi settori tra i quali quelli delle imprese, della sanità, delle politiche abitative, della cultura e dello sport“, ricorrdando come, grazie all’accordo tra il presidente della Regione FVG, Massimiliano Fedriga, e il Ministero dell’Economia e delle finanze da una parte e grazie a “variazioni di stanziamento a saldo complessivo invariato per 43,12 milioni e ulteriori risorse finanziarie” dall’altra, la Regione possa contare su 117 milioni in più immediatamente impiegabili e proprio all’immediato impiego di tali risorse è finalizzato l’Assestamento Ter, che porterà risorse per la rete dei Cammini del Friuli Venezia Giulia, per l’edilizia agevolata, per la riqualificazione del Museo diocesano di Trieste e per la progettazione e realizzazione delle sale polifunzionali del seminario della diocesi della Concordia-Pordenone.
È stata poi la volta di Di Bert che, dopo aver ricordato come le manovre di assestamento siano “lo strumento giuridico-contabile destinato ad aggiornare e adeguare il bilancio di previsione annuale alla nuova realtà economica e finanziaria” e aver ribadito che la Regione può disporre di ulteriori 117 milioni di euro, ha sottolineato che questa cifra verrà stanziata nelle aree strategiche: “24 milioni per il settore agricolo attraverso il Fondo di rotazione, quasi 28 a vantaggio del servizio sanitario, 3 milioni alle piccole e medie imprese intenzionate a rinnovare macchinari e attrezzature, altri 3 per il Frie e 1 per coprire le spese di investimento delle imprese commerciali di piccole dimensioni. Per quanto riguarda cultura e sport, l’ammontare complessivo supera gli 8 milioni” ha dettaglizto Di Bert, che ha infine elogiato la manovra dichiarando che “ha il pregio di ottimizzare le risorse disponibili“.
L’ultima relazione della maggioranza è arrivata da parte del leghista Bordin, che ha sottolineato la continuità tra l’indirizzo fin qui seguito dall’amministrazione regionale e la manovra di assestamento. “Attenzione prioritaria – ha poi aggiunto – viene data a modifiche normative che permettano di fronteggiare la crisi.”. Per Bordin, l’assestamento è “un’importante iniezione di risorse” con cui “l’Amministrazione regionale vuole ancora una volta mettere in primo piano le imprese“. Altre cifre, come ha esposto Bordin, andranno inoltre anche ai Comuni.
“Il ddl oggetto di esame è la terza puntata di un faticoso percorso di aggiornamento di programmazione delle risorse finanziarie regionali nel corso del 2021″ ha invece commentato il primo relatore di minoranza, Cosolini, che ha poi aggiunto che la maggior disponibilità di risorse a disposizione sia il prodotto del “generoso contributo statale” e della “reiscrizione di poste non utilizzate nel settore sanitario“. Cosolini ha poi aggiunto di non ritenere sufficienti le cifre stanziate dalla Giunta a copertura del finanziamento della prima casa, così come degli altri capitoli di spesa inseriti nell’assestamento.
Più prudenza arriva dal pentastellato Sergo che, dopo aver insistito, come Cosolini, sul ruolo del Governo centrale, ha però criticato il mancato impegno da parte della Giunta di 924 milioni di euro, pur riconoscendo come l’attuale situazione di incertezza possa suscitare una certa cautela nell’impiego di qualunque cifra. “Avendo una Legge di stabilità da approvare nelle prossime settimane, diventa difficile e complicato – ha concluso Sergo – poter giudicare e migliorare un ddl che stanzia più di cento milioni, presentato dieci giorni fa al Consiglio regionale e che non ha visto una discussione formale al Consiglio delle Autonomie locali“.
Decisamente più caustico l’intervento dell’ultimo relatore di minoranza, Honsell, che ha riscontrato la “mancanza di una progettualità strategica” della manovra. Honsell ha quindi criticato le modalità con cui il ddl è stato presentato in I commissione, che a suo dire non hanno permesso un reale approfondimento, e ha preteso chiarimenti in Aula da parte della Giunta in merito alle motivazioni che si celano alle spalle degli stanziamenti nei diversi settori.
I contenuti sono poi stati sviscerati nel corso del dibattito generale in Aula. Il consigliere dem Enzo Marsilio ha criticato la manovra poiché in essa “Si tolgono fondi da capitoli che devono affrontare temi di rilievo”, ponendo un accento particolaree sulle scuole in attesa di fondi per la ristrutturazione, mentre gli attacchi della collega di partito, Mariagrazia Santoro, sono stati orientati soprattutto sui temi sociali e urbanistici: “Voi finanziate Ater e prima casa, ma in mezzo non c’è altro: nulla su housing sociale, progetto autismo, riqualificazione urbana, centri storici, edilizia convenzionata per le imprese e aree dismesse militari. Senza contare – ha aggiunto la consigliera – che con le nuove modifiche al regolamento viene impedito di fatto l’accesso alla prima casa dei giovani che non hanno uno stipendio fisso.”. Sempre da parte del PD, le critiche di Franco Iacop sono state incentrate soprattutto sul turismo, mentre Sergio Bolzonello ha invece ampliato gli orizzonti del ragionamento. Dopo aver rilevato la mancanza di una visione di insieme sull’indirizzo dei fondi, il consigliere dem ha quindi aggiunto una serie di considerazioni: “Sappiamo già che il primo imbuto saranno gli enti locali, incaricati di gestire un terzo delle risorse complessive nel Paese“. A livello regionale, “abbiamo a bilancio un miliardo in più rispetto alla scorsa legislatura e questo provoca una pressione pazzesca sul sistema che vediamo già: i regolamenti non riescono a uscire dagli assessorati, vedi quello sulla legge per le agenzie di viaggio. E non dimentichiamo che prima o poi dovremo tornare ad affrontare anche la questione del debito“.
“Condivido questa preoccupazione – gli ha risposto Mara Piccin di Forza Italia – : sarebbe bene dedicare una parte delle risorse per abbattere il debito regionale. Ma vorrei ricordare che noi del Centrodestra ereditammo nel 2008 un debito da 1657 milioni e lo portammo dopo cinque anni di amministrazione Tondo a 832. Quanto alla legge sulle agenzie di viaggio, spero si arrivi presto a ricadute concrete tramite il regolamento”.
“Oggi un’azienda che voglia acquistare un macchinario prende contributi da diverse fonti – ha invece osservato il capogruppo del Patto per l’Autonomia, Massimo Morettuzzo – e così rischiamo di mettere risorse su una linea che è già finanziata a livello statale. Mentre non ci sono contributi per le aziende che vogliano installare impianti fotovoltaici nel loro capannone”. “Non è così – gli ha replicato poco dopo Edy Morandini (Progetto Fvg/Ar) – perché si può utilizzare quella legge anche per il fotovoltaico sui tetti“.
Presa la parola, il leghista Diego Bernardis ha invece risposto ai consiglieri dem Santoro e Marsilio, ribattendo che “La Regione ha messo a punto un piano pluriennale, attingendo anche a fondi ministeriali e comunitari, per coprire un fabbisogno complessivo di 230 milioni, come venne evidenziato dall’assessore Pizzimenti in commissione. E gli interventi riguardano anche gli edifici scolastici di montagna e nei piccoli Comuni.”. “Ma la concertazione è un’altra cosa – gli ha ribattuto Diego Moretti, capogruppo dem – e cioè un rapporto diretto tra Regione e Comuni, con scelte discrezionali come abbiamo visto.”.
A concludere la discussione generale sono stati gli interventi degli Assessori: hanno parlato la titolare della delega alle finanze, Barbara Zilli (che ha ribadito il massimo impegno nell’edilizia scolastica e ha sottolineato la necessità di impiegare le risorse dell’assestamento entro il termine dell’anno); Sergio Emidio Bini, assessore alle attività produttive, che ha tenuto a specificare che si tratta di un “normale spostamento” di risorse, rispondendo poi nel merito ai consiglieri: a Bolzonello ha puntualizzato che sono stati già realizzati, dal suo assessorato, 30 regolamenti attuativi, su 38, per quanto riguarda SviluppoImpresa, mentre a Morettuzzo ha promesso di correggere il tiro sulla legge Sabatini, ribadendo però la necessità di mettere a disposizione tutte le risorse possibili per chi vuole investire. L’assessore Stefano Zannier, titolare della delega all’agricoltura, ha infine spiegato alcuni spostamenti di risorse.
Nel corso dell’esame in Aula, sono stati approvati alcuni emendamenti: uno di ispirazione giuntale, proposto dall’assessore Zilli relativo ad alcune variazioni tabellari; un altro, illustrato dagli assessori Bini e Pizzimenti, da cui deriverà una delega a Cata e Catt FVG delle funzioni per la concessione dei contributi in favore dei maestri di sci iscritti negli appositi albi professionali e delle scuole di sci dove operano. Marsilio e Cosolini hanno invece visto approvati i propri emendamenti relativi al comparto agricolo, mentre per Di Bert, Basso, Bordin e il forzista Franco Mattiussi è arrivata l’approvazione di un emendamento che garantisce tempi più lunghi ai Comuni per perfezionare i rapporti con le associazioni beneficiarie in materia di lavori di straordinaria manutenzione degli impianti sportivi di proprietà pubblica. Approvato infine un ordine del giorno presentato dai forzisti Mattiussi, Piccin e Nicoli sull’accelerazione del percorso di attuazione della Legge Regionale 15/2021 relativa al turismo. Respinti, invece, tutti gli emendamenti presentati da Furio Honsell, mentre sono stati ritirati dai proponenti due emendamenti di Bolzonello e Cosolini.
E.R.