25.10.2021 – 07.01 – Strascichi dell’operato dell’Authority nei decenni precedenti allo sciopero No Green Pass o una prova che il paventato blocco non ha prodotto gli effetti desiderati? In ogni caso il Porto di Trieste proprio in questi giorni è stato individuato come il beneficiario di un piano di investimenti della multinazionale Gruber Logistics. Presente nello scalo dal 1992, Gruber intende allargare il proprio ruolo nel trasporto di carichi eccezionali e fuori sagoma.
La società, allo stadio attuale, ha investito 3,5 milioni per aumentare il flusso verso la Turchia, con 100 nuovi rimorchi.
In maniera simile a come opera Hamburger Hafen und Logistik AG (Hhla), il quale sta investendo pesantemente nell’Europa orientale, specie in Ungheria, anche Gruber Logistics ora guarda alle connessioni con l’Est Europa, specificatamente in Lituania, Romania e Polonia. Ma non mancano, come racconta il direttore Mauro Sepich per la filiale di Trieste a Il Gazzettino, collegamenti con Austria, Germania e il Benelux.
[z.s.]


