“Galileo’s journey” punta il cannocchiale verso il Politeama Rossetti

Un'inedita collaborazione Trieste-Belgrado

04.10.2021 – 10.38 – Dopo il debutto lo scorso sabato a Belgrado (Ceremonial Hall of the House of Serbian Army) prosegue domani, martedì 5 ottobre, a Vienna, alle 19 nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura, il tour mitteleuropeo di “Galileo’s journey”, il viaggio musicale dedicato a Galileo Galilei e alla cultura scientifica, una proiezione sonora nelle suggestioni del cosmo ma anche nelle visioni dell’astronomia, che ne indaga le leggi. La produzione del Conservatorio Tartini di Trieste su partitura inedita di Ivan Fedele approderà poi al Politeama Rossetti di Trieste nella serata di giovedì 7 ottobre alle 20.30, con accesso aperto al pubblico in possesso del Green pass, come previsto dal DL 105 del 23 luglio 2021 Info e dettagli sul sito del Conservatorio Tartini conts.it

Prodotto dal Conservatorio Tartini di Trieste, in partnership con le facoltà di Musica delle Università delle Arti di Belgrado e Novi Sad (Serbia), e con il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, ”Galileo’s journey” è un’Opera per Ensemble, tre voci femminili, elettronica e visual, commissionata dal Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” di Trieste quale evento di cooperazione culturale tra Italia e Serbia, sostenuto attraverso la legge 212/2012 nell’ambito del “Protocollo di cooperazione culturale tra Italia e Serbia”. La partitura, composta per l’occasione, è a firma di Ivan Fedele, autore musicale fra i più noti del nostro tempo, che ha al suo attivo oltre un centinaio di partiture eseguite da Maestri quali Muti, Pappano, Chang e Boulez. Diretta lo scorso agosto, per le anteprime di Mittelfest e Portogruaro, dal Maestro Marco Angius, ”Galileo’s journey” vedrà adesso sul podio un suo prestigioso allievo, il Direttore croato Petar Matosevic, formatosi accanto ai Maestri Antonino Fogliani e Elisabetta Maschio. In scena il pubblico troverà un’Orchestra internazionale che poggia su una selezione di giovani musicisti allievi del Conservatorio Tartini – con l’apporto della classe di Musica Elettronica, che ha utilizzato un sistema di diffusione del suono a 8 canali – del Conservatorio Marcello di Venezia e delle Accademie di Musica di Belgrado e Novi Sad.

Il richiamo, evidente nel titolo, è alla figura iconica che ha inaugurato l’era moderna della ricerca scientifica: Galileo Galilei. Il “viaggio” descritto dall’opera immagina come lo scienziato pisano avrebbe potuto scrutare il cielo attraverso la moderna tecnologia di un telescopio ottico come La Specola “Margherita Hack” dell’Osservatorio astronomico di Trieste. Stralci di alcuni testi scientifici e poetici di Galileo Galilei, cantati da 3 voci femminili (2 soprani e 1 mezzosoprano), si contrappuntano ad “immagini sonore” che di volta in volta sviluppano il “suono” delle orbite dei pianeti del nostro Sistema Solare così come la NASA li ha registrati attraverso sistemi sofisticatissimi di rilevazione.

[i.v.]